Ode alla Musa

Di mirto in fiore
e rose cinta,
al dio d' Amore
fatalmente avvinta,
la Musa Erato,
ispirazione inesaustibile
di dolcezza ineffabile,
verseggiando musica,
vinto ha dura lex fisica.
La gravità,
che al suol l'uman precipita.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
M
Tutte le opere →
L'autore
Manuela Mori
Nata il 4 Luglio 1957, è sposata senza figli. Laureata in Lettere moderne presso l'Ateneo di Pisa, da trent'anni lavora presso un'azienda privata del Centro Italia, come responsabile del settore contabilità e bilancio. Scrive versi per diletto. Alcune sue poesie state selezionate dal giornalista Aldo Forbice per il co
Commenti (2)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Salvatore Ferranti1 marzo 2010
grande dedica alla nostra musa, in versi molto raffinati, di una delicatezza estrema. applausi infiniti.
Silvia De Angelis1 marzo 2010
Versi davvero meravigliosi e molto raffinati che elogiano la nostra musa ispiratrice... Lirica molto apprezzata

