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Sono piacevolmente meravigliato dalla bravura di questo Autore che leggo per la prima volta. Tratta un argomento all'apparenza banalizzato dalla miriade di frequentatori di siti web e comunque non usuale quale oggetto di una poesia, con una serietà e una sapienza di forme e significato che suscitano entusiasmo. La conclusione la dice lunga sui valori che gli sono cari e che ritrova anche in un ambiente asettico come il cyberspazio. Quel "file creato da Dio" non criptabile nella sua splendida evidenza, lo identifica in pieno.
filosofia di web, metafora di vite e psicologie, luoghi di web, piazze di internet, a cercar fra pianti che tanto nessuno sente né vede, a cercare"la collina dei conigli neri"per piantare la propria bandiera."c'è una donna"semba la "divina commedia" in tutt'altra chiave:è un viaggio nell'introspezione, come nell'inconscio, come nella consapevolezza, tutto nella metafora- web. un viaggio dove gli scrittori sono perversi per natura o per "forzatura",dove c'è spaccio di foglie di cicuta o camomilla, dove le une si scambiano con le altre. si naviga come moderno Ulisse. e gli ultimi versi fanno sprofondare la mente perché è tutto ciò che forse ognuno cerca, anche quelli che dicono di no. "per trovare l'inizio della vita dell'uomo in un file creato da Dio"
Arcibella! E ti dico: continua questo viaggio alla deriva o in alto mare non importa, sarà l'unico viaggio che conta. " Il file creato da Dio" che può essere cancellato da un errore umano, è un file difficile da decifrare che riporta l'uomo all'inizio e alla fine, alla continuazione, alla non fine. E il passato che ritorna va oltre il confine della propria vita. Continua a decifrare le linee della vita!


