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Introspezione 2 marzo 2010 · lettura 1 min · 8238 letture

Non aveva più voglia di scherzare

Aldo Bilato 1298 poesie pubblicate
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Gli dissero che era praticamente impossibile. Un po' come pesare l'aria. Lui si voltò e l'uccise. Poi si levò il cappello ma non l'appese. Uscì che quasi albeggiava ancora. Le luci accese dei lampioni...
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A volte ci si rivolge ad un nemico impalpabile...

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Aldo Bilato
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Commenti (15)

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Mi hai fatto venire i brividi...è pazzesca. Applausi meritati!

... Ma per riuscire ad ucciderlo ci vuole la rapiditò di un giaguaro e l'occhio di un falco. Impossibile, altrimenti, afferrarlo, quel maledetto impostore che, spacciandosi per angelo custode, mi aveva rotto le uova nel paniere! Strepitosi versi! Da cardiopalma!

Antonella Scamarda2 marzo 2010

Che immagini suggestive... sembra un "noir" pieno di suspense!

M
Mirko Servetti2 marzo 2010

E non sarò più l'esteta gelido, tornerò al villaggio natio. Morirò felice, dopotutto, all'ombra dei platani delle Tuiléries. Tutto qui. Hic calix... E sta' sicuro che c'è del vino dentro.

Lucia Volpi2 marzo 2010

da film giallo, emoziona tantissimo il lettore, molto originale e bella

Kiaraluna2 marzo 2010

A dir poco geniale... eterea e tagliente come vento del nord... soesso il nemico siamo noi... Incredibilmente bella, piena di fascino... applausi a scena aperta!

V
Valentina Barbieri2 marzo 2010

Elegante, intensa, noir. Mi affascina. E' un lampo notturno.

Giorgia Spurio2 marzo 2010

wow... mozza il fiato... fu un'alba di apparente calma... l'uomo e il suo compare... era impossibile come pesare l'aria? "si voltò e l'uccise" continuò la giornata di apparente calma... con la calma di un killer che si leva il cappello senza appenderlo. sembra tratto da un film... una scena... quella scena dove la pazzia dell'uomo, che i vicinati dicono "ma a me sembrava un brav'uomo"...quell'uomo che ascoltò le voci dell'alba davanti a un no che non era stato considerato... unici testimoni di quell'alba rimasero i lampioni. bellissima (il mio commento la rovina. non so spiegarmi... mi è piaciuta troppo... anche il modo con cui è stata scritta... seguendo una certa psicologia di una mente criminale inconsapevole di esserlo) (ecco... mi dà l'impressione di raptus di "Delitto e castigo" di Dostoevskij, con la differenza che là c'erano rimorsi di coscienza... che qui non albeggiano)

Clara Gismondi2 marzo 2010

Da una parte sembra un brano di romanzo alla Simenon o della letteratura noir . Dall'altra la leggo in modo simbilico: il mistero di un delitto che si consuma nella notte. E perché questo delitto? Perché qualcuno ah sostenuto qualcosa che va oltre la sopportazione umana cioè che è impossibile... è impossibile andare contro l'evidenza che vivere ha un suo limite. E arriva la morte. In questo caso ci si dilegua in cerca di luce. Il limitare del giorno e della notte aspetta. Chiaramente a volte le fantasia supera la realtà. Ma mi diverto a lasciarmi andare anche se non ci azzecco con le tue intenzioni. Bellissima issima issima!

Antonella Avolio2 marzo 2010

avere dei nemici è poco piacevole, se sono invisibili ancora peggio.

L
Lorenzo104 marzo 2010

Strategica! fulminea e penetrante come il proiettile o lama che sta per terminarti, e nel contempo sei vittima e assassino mentre ti dirigi al bersaglio

Rossella Gallucci29 ottobre 2010

Poesia che si presta a diverse interpretazioni. Dato che l'argomento è introspettivo, io la interpreto come l'elaborazione di un lutto, nel senso psicanalitico. Ovvero il riuscire ad "uccidere" quella parte di sé che fa soffrire, quel desiderio incompiuto e impossibile da realizzare. Anche se chiudere per sempre, rinunciare a qualcosa a cui si tiene molto, fa davvero soffrire. Molto particolare ed originale la stesura. Davvero sembra un libro di Simenon... non so se ho interpretato bene... comunque mi è paiciuta

Silvia De Angelis29 ottobre 2010

Fascino e suspance in una lirica particolrmente originale, graditissima alla lettura e molto piaciuta

Calogero Pettineo29 ottobre 2010

e quel nemico come in questi versi sa cosa deve fare. da brivido, molto apprezzata.

ummh... fascino mistero... suspense ...e quei lampioni accesi mentre albeggia. alzo il bavero del soprabito e ...cia'