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Amicizia 4 marzo 2010 · lettura 1 min · 3827 letture

La nuova primavera

Daniela Pacelli 1101 poesie pubblicate
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In su l'uscio della primavera ho tagliato rami secchi dell'albero attorto alla vita sfoltendo edere stinte che ombreggiavano i pomeriggi estivi oscurando i troppi fogli dell'essere. Ho sforbiciato ramoscelli aridi su cui far partorire boccioli di pesco, sterpi nelle sembianze di cactus e fronzoli senili tinti nella genesi di una stagione dietro maschere finte di carnevale. Ho ridato al deserto ciò che era suo, polvere inconsistente lungi terre roventi incipriate di sabbia ardusta troppo sterile per concedere repliche al presente. Ora nel mio giardino odo il profumo di frutti prelati e respiro la brezza trasportata dal mare a rivestir di freschezza l'essere impreziosita da luccichii di topazi scintillanti tra le braccia della nuova PRIMAVERA.
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A volte è vitale sfoltire i rami del proprio albero per togliere le foglie marce, le conoscenza negative ed aride che non danno niente se non la sterilità di parole che non dicono nulla dietro maschere di invidia verso i trionfi altrui

L'autore
Daniela Pacelli
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Commenti (16)

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Silvia De Angelis4 marzo 2010

Alcuni concetti sono davvero sacrosanti... ad un certo punto si sente la necessità di tagliare tutti quei rami secchi, che sembrano ostacolarci ed intristirci, con la loro squallida presenza, del tutto inutile e solo portatrice di tristezza Lirica molto aprpezzata

Crepax734 marzo 2010

Ma che bella poesia. Pensieri profondi che ad una prima lettura non vengono fuori. I cattivi pensieri degli altri si possono combattere solo allontanando chi li partorisce. Apprezzata colonna sonora

Pino Tota4 marzo 2010

Anche se il tempo è spazzino,è meglio aiutarlo nel tagliare i rami secchi della mente e del cuore per la nuova primavera. Le stagioni passano in fetta e nuove fioriture ci aspettano. E' tempo di navigare per nuovi lidi... Molto bella e intensa.

Francesco Scolaro4 marzo 2010

Dare una potatura a quei "rami" che ci stanno attorno quando è lora giusta è essenziale per noi stessi per rinvigorirci e dare slancio alle nostre capacita... Molto apprezzata.

Kiaraluna4 marzo 2010

Quello del... giardiniere è un mestiere insito in tutti noi... ed è nostro dovere dare una decisa potatura ciclicamente, perché le scorie della vita soffocano la speranza che vuol tornare a germogliare. Una meraviglia Dany, piena di fiducia e positività.Inchino e abbraccio.

Anna Maria Obadon4 marzo 2010

Versi incisivi per esprimere un concetto che condivido totalmente. Le false amicizie vanno tagliate perché non ci possono offrire niente. Spesso sono difficili da smascherare perché l'arte del mascheramento è sottile e sopraffina ma una volta individuate: Zac... un bel taglio netto. Bellissima poesia.

sacrosanti questi tuoi versi di vita... meglio sfoltire ciò che inaridisce ...e tenere solo quello che può migliorarci... allontanare l'invidia e la cattiveria... stupenda poesia

Rita Minniti4 marzo 2010

E' con proprietà di linguaggio ed eleganza che, l'autrice, ci propone questa sua composizione così bella. Il verso, determinato e scorrevole, impreziosito da metafore, mette in evidenza l'importanza che hanno determinate amicizie e non. Il messaggio è chiaro e spontaneo e già dai primi versi si riesce a capire il suo pensiero:"In su l'uscio/della primavera/ho tagliato rami secchi"... visti come punti importanti e necessari affinché un'amicizia abbia buon esito. Quindi, tagliare i rami secchi, estirpare, per non trovarsi nell'aridità di cui certi gesti, certi comportamenti, sono la causa di ferite inflitte all'anima, quelle persone false e ipocrite per non dovere così sopportare le inutilità. Molto ben scritta... bellissima!

Moreno il Duca4 marzo 2010

stupenda Dany, una bellissima poesia in cui ci fai vedere che bisogna sfoltire la pianta prima che questa diventi debole e muioia quindi nella vita bisogna fare altretanto e sfoltire far sparire quei sentimenti che ci portano su strade che non sono le nostre brava complimenti ed inchini

Potare i rami che possono rallentare la crescita o far ammalare, che se vogliamo è peggio, la nostra pianta è qualcosa che va fatta... per la nostra salute mentale! E arriverà di nuovo primavera Dany, i colori torneranno a splendere e tutto avrà un sapore diverso! Applausi!

Barbara Rossi4 marzo 2010

Versi di profondo significato con metafore incantevoli... Parole condivise...

Raggioluminoso4 marzo 2010

Molto sentita questa poesia - trasposizione arguta e ben congeniata. Molto, ma molto piaciuta - fiocco e inchino a questa poetessa! Applausoni!

Antonella Scamarda4 marzo 2010

Comincia così una nuova Stagione... e l'anima dimenticherà quelle foglie marce, che oscuravano il Sole, respirerà la brezza di una nuova Primavera! Dolcissima, profuma di "cose nuove"!

Giorgio Lavino4 marzo 2010

C'è tutta la metafora della vita che si prepara ad accogliere una nuova stagione. La primavera che simboleggia la speranza. Lirica molto apprezzata.

Il giardino della nostra esistenza va accudito, potando, concimando, seminando, innestando, innaffiando... Ogni tanto lo faccio anch'io, eppure quanta sofferenza, ogni volta che le cesoie tagliano i rami secchi. Anche se ad ogni primavera il mio giardino appare come nuovo, continuo a ricordare di quella pianta che era proprio laggiù, di quell'aiuola che ora ha cambiato fiori, di quei cespugli che non ci sono più... Non è così semplice, fare il giardiniere nel giardino della propria vita...

Carmelita Morreale4 marzo 2010

Versi condivisi e che sento profondamente, un risorgimento del cuore e dell'anima che si sfronda degli inutili orpelli e si riveste di gemme di inestimabile valore, di nuova vita che pulsa e che cerca la primavera dopo un lungo inverno. Plausi, plausi e ancora plausi.