Fiume
Michele Prenna
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Di balza in balza, irruente
scende dal monte il fiume.
Giovane ancora e snello,
vestito d'argento,
saltella fra le pietre,
s'infratta fra le rocce,
scherza con le ranocchie.
Temerario spicca balzo
attraversando il vuoto in tuffo
per giungere a valle nel lago.
Riceve quivi tanti fratelli,
rinvigorito riprende il viaggio.
Ampio s'è fatto al piano,
i ponti lo sovrastano,
lo navigan le genti.
Col verdazzurro corpo
tocca paesi e campi
finché lieta l'accoglie
la maestà del mare.
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L'autore
Michele Prenna
Commenti (1)
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Crepax734 marzo 2010
Lirica apprezzata ricca di colori e immagini che sembrano una fotografia. I versi in cui i "fratelli" rinvigoriscono il corso d'acqua mi sono molto piaciuti...

