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Introspezione 5 marzo 2010 · lettura 1 min · 4365 letture

La cosa

Mario Bugli 70 poesie pubblicate
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Ritorna prepotente, la cosa con gli spasimi d’attesa qualcosa d’indefinibile, inafferrabile struggente che mi ha sempre accompagnato nella vita anche adesso, che lunga è la memoria e dei rimpianti è il tempo ritorna nel silenzio profondo rotto solo dal grido delle allodole anch’esse nascoste dalla luce abbagliante del meriggio ritorna con i pensieri confusi, impazziti che mi affollano la mente ed io non posso più scrivere depongo la penna sul foglio bianco ancora immacolato socchiudo gli occhi, ultimo rifugio e trascendo lo sguardo, dove il tempo non può.
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Non è un sogno, non è una speranza...è soltanto la cosa!

L'autore
Mario Bugli

"...tra il primo vagito e l'ultimo sospiro, il sogno infinito "

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Commenti (22)

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la cosa... è forse la sensazione flebile di un rimorso o di un rimpianto? O forse è l'aggrovigliarsi dentro, di tutto ciò che vorremo dire, capire, cercare; che si accalca e spinge, e poi si ritrae, lasciandoci confusi. Che si ripresenta e, sotto forma nuova, ci lascia alla fine consapevoli e insoddisfatti ricercatori di un indefinibile istante. Questa è la mia cosa.

Gabriella Caruso5 marzo 2010

La cosa? forse è un desiderio, forse è una paura, ma forse hai ragione è semplicemente " la cosa", un qualcosa che ci manca forse e che non riusciamo neanche a definire di che si tratta. Ritorna prepotente. Versi che scavano in profondità senza tuttavia raggiungere una meta. Bellissima questa poesia perché tutti noi abbiamo " la cosa", una cosa che non ci da pace. La conservo.

M
Manuela Mori5 marzo 2010

...molto intima... scritta con la penna intinta nell'inquietudine tipica di un'anima sensibile... piacevolissima la lettura... apprezzata!

Silvia De Angelis5 marzo 2010

Abbiamo, nel corso dell'esistenza, delle percezioni quasi impalpabili, che riaffiorano, di tanto in tanto, ricordandoci che non sono sparite... sono sempre presenti a ricordarci un impercettibile attimo di fragilità... Lirica condivisa, apprezzatissima

Barbara Golini5 marzo 2010

splendida poesia, splendida riflessione su di un malessere che ci prende e di cui non sappiamo spiegare il perché...così l'ho intesa... complimenti.

Lucia Volpi5 marzo 2010

Mi hai lasciato senza parole, una poesia che rimane dentro. Complimenti

Giovanna De Santis5 marzo 2010

arriva... percezione attesa dai rimpianti arriva così forte che annulla il foglio e lascia confusi magistrale di elevato spessore poesia a cui mi inchino, stupenda metafora: "cosa"(così l'ho letta)

Rosa Leone5 marzo 2010

straordinaria... c'è sempre "la cosa" a segnare il nostro cammino, che sia paura timore, amore, non si sa... ma è quella cosa che... bellissima... il resto l'hanno già detto gli altri e condivido... davvero splendida sia nel testo che nella stesura... la infiocchetto!

Kiaraluna5 marzo 2010

Quel qualcosa... che non ha nome eppure manca per completare il senso della vita, e non esiste tempo che ne riempia il vuoto. Molto bella e suggestiva, apprezzata tantissimo.

D
Dalassa5 marzo 2010

Ci manteniamo lontani dalla "cosa" che accompagna la nostra vita e che tanto fa male... costruiamo difensive per alleggerire il passo in un terreno melmoso ...e affondiamo. La sfida contro "la cosa" si affronta quando in noi si risveglia una speranza e ci atterra quando il rimpianto colpisce di sorpresa risvegliando in noi nostalgia del passato. Forza e debolezza sentimenti contrastanti, sempre esistiti nell'animo umano, che dovremmo imparare di più a conciliare e non a gestire. La mente ha bisogno anche dei suoi fogli bianchi e del suo silenzio per ritrovare la sua voce interiore. Mi rendo conto di essermi appropriata di tutta questa toccante poesia per esprimere la mia interiorità.

Berta Biagini5 marzo 2010

Inimmaginabili gli anni che corrono in questi versi, talmente si sente la presenza di qualcosa che fa ancora molto molto male.

Nadia Mazzocco5 marzo 2010

Scritta con grande maestria, i versi sono molto toccanti. Molto sentita!

Claudio Giussani5 marzo 2010

splendida toccante poesia in cui speranza e sogni apparentemente velati dal tempo si "toccano" in ogni respiro di verso...

Grazia Longo5 marzo 2010

splendida, dirompente, assolutamente sentita e condivisa, da chi ben comprende la "cosa", questa sensazione antica che viene da dentro, indefinibile ma che ti appartiene e che ti porta a fermarti in sua balia ...

Clara Gismondi5 marzo 2010

Ci si sofferma sulle cose quando il tempo è arrivato a farci capire con più profondità la vita. Bella poesia e scritta con trasporto!

Barbara Rossi5 marzo 2010

Versi che descrivono magnificamente il tuo stato d'animo... molto bella e malinconica!

Adriana5 marzo 2010

con questa poesia "la cosa" hai messo in subbuglio tutti, ognuno a cercare di capire che vuol dire, e dare la propria idea, certo si capisce che questa "cosa" non è piacevole anzi disturba molto, come le cose sgradite della vita, che, se non si possono eliminare, bisogna conviverci e tu l'hai scritta, esposta molto bene, un quadro alla parete del tuo cuore, mi verrebbe da scrivere ancora, pero' non voglio fare un poema ... bellissimi, bellissimi versi

Mauro6 marzo 2010

Un mostro indefinibile che schiaccia i nostri sogni nel fondo? Il rammarico di un amore perduto e mai più ritrovato? Un fantasma nell'armadio, che turba la coscienza? Tante possono possono essere le "cose" che ci lasciano inermi di fronte ad un foglio bianco, ma a volte è necessario strenuamente lottare per sconfiggere questo buio e guardare di nuovo al... sole. Un magistrale componimento che mi ha molto preso.

El Corripio6 marzo 2010

Un momento di poesia molto piacevole. Il riuscire a trasmettere ''la cosa'' per come la si vive in un momento, denota una totale ispirazione. Non si può nominare, ma l'autore è riuscito a farmi provare quel momento... quindi cos'è o come si chiama non ha importanza, come è inciso nel titolo. Non è un indovinello, la nota, importante anch'essa, lo sottolinea. Molto bella.

Rossella Gallucci7 marzo 2010

La cosa... quel qualcosa di indefinibile, di inafferrabile che ci prende dentro e non ci lascia, può essere positiva o negativa, è comunque uno stato d'animo che in qualche modo ci turba... Versi scritti mirabilmente. Davvero apprezzata

P
Paolo Faccenda7 marzo 2010

Quel che dire non si riesce, inesprimibile, struggente. Bella veramente, molto apprezzata e condivisa in quel sentire ch'è un insieme di bellezza e sinfonia di vita e sogno, speranza, trasparenza, traguardo di magnificenza, illusione d'amore certezza e sua incertezza, ricerca, realtà incanto e disincanto, il pianto denso della felicità, della colpa qualchesia, del suo rimpianto, forte è la malinconia. Fortemente espressa in un romantico spirito sensibile.

Azar Rudif3 giugno 2010

Questi versi esprimono in maniera mirabile quella sesazione indescrivibile che a volte ci circonda isolando tutte le nostre facoltà di comunicazione con il mondo esterno. E quando tale sensazione svanisce non restano parole per descriverla, però rimane quel senso di impotenza a trametterla che potrebbe servire ad esorcizzare "la cosa", ma non è così. La conservo