Polvere di cenere
Andriuslan
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Proprio quando il sentiero,
come il pensiero si assottiglia,
portandoti poi sempre allo stesso finale,
quasi forzato...
Mai digerito...
Ad aspettarti lì sul varco,
nessun grillo parlante,
nessuna coscienza...
La coscienza.
Qualcuno mi spieghi alla fine,
il senso delle cose,
qualcuno mi spieghi il fine.
Da piccolo mi dicevano
vedrai,
la vocina spacca sentenze
diceva capirai.
Poi mi è sembrato,
come se non ci fosse un cazzo da capire.
Come se la luce alla fine del tunnel,
fosse solo un piccolo neon,
nella stanza del dolore.
Poi le luci colorate,
gli alberi sospesi nel vuoto,
le fatine nude picchiarsi con le sirene d'acqua dolce,
le bestemmie degli angeli,
le buone azioni di un demone,
Pensare di essere un giusto,
quando tutto si riduce,
alla semplicità del gusto.
La normalità che contrasta le tendenze,
soffia come un venticello estivo,
cambiando sempre direzione alla bandiera.
Sarò come sempre un povero pazzo,
che s'incanta con il suono del silenzio,
Darò come sempre il mio senso alle cose,
ne ricaverò cenere.
🌐
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L'autore
Andriuslan
Amo la poesia leggerla e scriverla. Scrivo da sempre e di ogni cosa, mi piace inventare storie. I miei poeti preferiti sono Poe e Rimbaud, non disprezzo i grandi Italiani, trovo che la nostra lingua sia tra le più belle al mondo. Mi piace la poesia "maledetta" dei "veggenti" dell'Ottocento, la poesia horror, fino
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