Cosa resta
Cosa resta di un gioco da ragazzi
sotto la notte ruffiana.
Resta un fiore
sopra il marchio di folle rediviva
che folle resto, ma rassegnata.
Ho cercato i colori.
E' rosso, come a te si addice.
Come i falò delle puttane nelle strade mute
accesi e spenti nel giro di una notte.
Passioni nate forti ma già morte.
Fiore rosso
rimani la sua bocca immensa
Ogni petalo resta
a traccia d' una zanna.
🌐
Pubblicata con licenza Creative Commons: puoi condividerla e ripubblicarla citando l’autore e la fonte.
M
Tutte le opere →
L'autore
Manuela Mori
Nata il 4 Luglio 1957, è sposata senza figli. Laureata in Lettere moderne presso l'Ateneo di Pisa, da trent'anni lavora presso un'azienda privata del Centro Italia, come responsabile del settore contabilità e bilancio. Scrive versi per diletto. Alcune sue poesie state selezionate dal giornalista Aldo Forbice per il co
Commenti (2)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Mario Bugli6 marzo 2010
Poesia in controtendenza, questo amore che non ha lasciata segni tangibili per essere ricordato rischia di cadere nell'oblio... forse è il caso di dire che spesso amiamo pascersi nel proprio dolore e poco facciamo per guardare oltre la siepe... che ci impedisce la vista del mondo.
Ausilia Giordano8 ottobre 2011
Eleganza dispositiva dei versi e competenza frastica fanno di questo testo un capolavoro di danzante di parole ricche di messaggi molto profondi.

