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Riflessioni 6 marzo 2010 · lettura 1 min · 4722 letture

Ora non ho voglia di capire

Giorgio Lavino 888 poesie pubblicate
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Sono disperso in un campo infinito di sorprese ma non ho voglia di capire Ora per me è solo tempo di andare piano e di dar retta ad un sole che mi segue per riscaldarmi No non isso bandiera bianca Ma ora per me è tempo di non affannarmi per non riempire il ripostiglio di oggetti sbagliati Ho camminato tanto ma non ho trovato ancora il modo per non avere i pugni in faccia da chi attendevo almeno una carezza
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L'autore
Giorgio Lavino

Credo che la mia voglia di scrivere più che un’esigenza intellettuale sia un bisogno fisico. Che nasce dalla consapevolezza di costruire un canale di comunicazione. La conversione di quello che mi passa per la mente in versi è un esercizio fisico più che della ragione. E’ dire nel lessico della narrazione poeti

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Commenti (13)

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Clara Gismondi6 marzo 2010

Disperso" in un campo di grano, poesia di un amore profano..." in via del Campo... Ecco cosa mi hai fatto venire in mente con la parola campo. Campo è spazio che confonde se non si conosce e deve rimanere vuoto per potersi muovere e calmo per capire. Mi fa venire in mente un'apertura che ora è troppo grande anche se si desidera, ti basterebbe un posticino al sole per ricaricarti. Mi piace leggere le tue poesie è un po' come scoprirti. Scusa solo la libera interpretazione, capisco che a volte si sbaglia a voler troppo entrare.

Danielinagranata6 marzo 2010

Poesia e video per me da fiocco rosso ad ogni giorno basta il suo affanno c'è sempre quel raggio di sole che ci riscalda c'è sempre una carezza che può arrivare è splendida

Daniela Pacelli6 marzo 2010

Nel campo di sorpese il non voler capire ...ora non è il tempo, il voler riscaldarsi con il sole dopo aver camminato tanto ed aver preso i pugni in faccia... ora è tempo di ricercare la pace nella carezza di quel raggio di sole... Splendida e condivisa... ogni tanto ci vuole uno stop per allontanare tutti i pesi che la vita ci addossa ogni giorno. Molto piaciuta

Silvia De Angelis6 marzo 2010

...è inutile aspettarsi carezze da chi non è capace a farle... nussuno cambia! la gioia e la felicità si trovano nella nostra anima e sono intoccabili... con la loro forza ci temprano e ci fanno andare a testa alta lungo il nostro percorso... Lirica molto apprezzata

Carmelita Morreale6 marzo 2010

Quanta saggezza in questi versi... molto condivisi... quante volte si prendono pugni in faccia da chi proprio meno te l'aspetti... e la delusione è ancora più grande... però dicono che così si diventa grandi... forse sarebbe meglio ogni tanto ricevere però una carezza... non guasterebbe di certo... , molto apprezzata e plaudita.

Giovanna De Santis6 marzo 2010

viviamo come in un campo di soprese attenti a non sbagliare ma non impariamo o troviamo il modo di non ricevere pugni non meritati ma comunque non issiamo bandiera anche se c'è desiderio di quiete bellissima poesia come sempre metafore vivide profondissima e condivisa appieno applausi infiniti

Raggioluminoso6 marzo 2010

Alle volte succede di trovarsi " in un campo di sorprese" e non sempre si riceve ciò che ci si aspetterebbe. Versi ben congeniati per esprimere riflessioni dolorse che condivido. Poesia che apprezzo molto per la maestria con cui è stato affrontato il tema espresso!

Francesco Scolaro6 marzo 2010

E' il tempo di profittare per prendersi un pausa e riflettere sul vissuto e magari poi riprendere per capire di che tipo sono le "sorprese"...Ben costruita, complimenti

Berta Biagini6 marzo 2010

La vita è sempre piena di sorprese, ormai non dovremmo più meravigliarci – l'importante è riuscire a capire chi ci è veramente amico per non rimanere scottati più d'una volta. Versi molto molto sentiti.

Io invece penso ad un campo minato, sul quale è necessario camminare con prudenza e circospezione. E' lungo e tortuoso, il tragitto per uscirne, ma anche stressante. Perciò a volte è preferibile fermarsi a prendere fiato, piuttosto che aumentare il rischio di pericolose esplosioni. Queste pause rallenteranno il viaggio, ma non importa: eviteremo le schegge...

Antonella Scamarda6 marzo 2010

Non ho voglia di analizzare la mia Vita, ne di trovare delle risposte... questo è il tempo di lasciarmi scaldare dal Sole che non ha smesso di seguirmi... Bella e saggia riflessione...

Nadia Mazzocco6 marzo 2010

Molto intensa e bellissima e piena di saggia riflessione. La conservo per rileggerla. Applausi!

Questi versi hanno per me, il sentire di un meraviglioso Canto di Pace! Quella Pace che scaturisce dall'anima e vuol levare lo sguardo verso il Sole! Nonostante la vita, dice il poeta, nasconde pugni pronti a sferrar colpi, anche da chi, almeno, ci si sarebbe aspettato una carezza. Nel significato metaforico del "Porgere l'altra guancia", non credo vi sia implicito il non diritto di difendersi dall'arroganza o dall'altrui ingratitudine. Piuttosto, il modo e il mezzo che si adopera nel "porgere l'altra guancia" può avere una grande valenza per disarmare l'intenzione dell'altro. Ma questo è solo ciò che vale per me. Senza neppure la garanzia di riuscita. Ma è anche l'unico mezzo che conosco. Bella! Profondissima riflessione.