Canto all'amore

Nulla s'accese tanto d'ardore,
d'una lieve brezza, quel viso
rosso, dalle labbra scolpite,
che il vento, i fiori e le cascate
dei fiumi si sentissero vicino;
d'oro gli occhi si colorirono
con il volo delle colombe.
"O grande smarrimento di fata
e misera compassione, hai ingannato
me, il più pessimo, e i santi
che l'amore si crede fuga
solitaria. Tempo maledetto e beffardo,
ho creduto pure a te nel dimenticare
ed ora son chiuso in un lasso eterno;
allor sì,piango come fanciullo
che si dispera, e maledico la mente
e il cuore, incapaci d'ignorare
dei piccoli moti dell'animo!"
Inutile è lo scorrere dell'acqua
nei torrenti, bracci tutti uniti,
che bagnano un fuoco che non cessa.
©
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