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Sociale 9 marzo 2010 · lettura 1 min · 2645 letture

La gatta si fa le unghie sui miei jeans

Aldo Bilato 1298 poesie pubblicate
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Ci mordiamo la coda nei bar, sul lavoro, a teatro, nei nights: non più nelle piazze. Ci lecchiamo le ferite evitando di pensare, insegnando ai figli che bisogna amare. Gli "altri" continuano a morderci sul collo: ci allevano già rantolanti e pallidi. Il nuovo vivaio il progresso alimenta, guidando alcune volontà, debellandone altre. La gatta si fa le unghie sui miei jeans, libera di farlo, schifosamente libera.
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Della serie: "diamoci una mossa"... terza puntata...

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Aldo Bilato
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Commenti (10)

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Clara Gismondi9 marzo 2010

Nella tua bellissima poesia vedo due realtà diverse in contrasto: una è la società e tutto ciò che sta all'esterno del nostro intimo (ciò che è altro da noi che non riconosciamo come nostro) con le sue regole poco umane che ci portano all'esasperazione, sempre in perdita e quasi morenti. una società in cui non ti ritrovi perché predilige menti pronte ad essere macchine. L'altra realtà la dà la gatta, vera protagonista di un modello libero di vedere la vita. Meno male che qualcosa si salva! Torno a dire, poesia che trovo molto molto profonda e bella!

Claudio Giussani9 marzo 2010

originalissimo dipinto della società contemporanea e di un modo di vivere "libero" basato su modelli "veloci- aggressivi "che poco spazio offrono a valori tradizionali quali l'amore...

Raggioluminoso9 marzo 2010

Un testo molto originale, sembrerebbe un testo di pura e semplice simpatia, ma in realtà i significati a cui sottende sono molto profondi. Molto apprezzata!

Kiaraluna9 marzo 2010

Ritratto d'un modus vivendi preconfezionato, costretto in un imbuto senza via d'uscita. Originale e graffiante... piaciutissima.

Crepax739 marzo 2010

Lirica come al solito bella. Mi fa pensare il verso "altri". Io lo interpreto come tutto quello che oggi logora la mente. Dai media alle pubblicità passando per la politica. Logicamente è una mia interpretazione...

Pino Tota9 marzo 2010

Stupenda riflessione... se fosse ancora vivo l'avrebbe pensata anche Giorgio Gaber... e forse musicata. Mi piace moltissimo. Complimenti.

Mr Magoo9 marzo 2010

profondità di versi e originalità connubio perfetto ed apprezzato

Ma siamo sicuri di esserre noi il mondo animale pensante e intelligente? Più osservo i miei tre gatti e più mi rendo conto che, potendo scegliere la mia prossima vita... vorrei rinascere felino e farmi le unghie dove e come voglio io!

Barbara Rossi10 marzo 2010

Particolarissimi versi per un messaggio che invita a riflettere... considerazioni che condivido in pieno... Applausi!

Antonella Avolio10 marzo 2010

Non tutti osservano le regole e come il gatto non esiste punizione