Senti
Senti. Io ti scruto inalberarti
seme d'ulivo. Tronco e radice
del mio vaso
sei piena che cresce di forza
e ti sento
raggiunta alle sponde
mare e cielo
mescola densa senza ritorno
Taci. Io taccio d'amore
onda e stupore, pane
mio
🌐
Pubblicata con licenza Creative Commons: puoi condividerla e ripubblicarla citando l’autore e la fonte.
L'autore
Zima
Commenti (1)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Il Conte9 marzo 2010
Occapperi, ma scrivi anche l'erotico, non ti vergogni? Va be' uno scherzetto. Devo dire che non ti avevo mai letto in questa veste ed affermo ancora una volta, semmai ci fossero dei dubbi, che l'erotismo è donna, noi maschietti possiamo solo imparare e scimmiottare. Davvero brava, hai saputo destreggiarti in maniera elegante fra versi non facili, dove facile era cadere nel volgare o peggio ancora nel banale.

