Allodole interdette
No, non capisco perché hai chiuso
le finestre
e i silenzi così duri, tanto pesanti
occhi che non guardano distante
e questo vento soffia onde di un mare
di tempeste
Ne ho sentite tante di parole
e tante forse le ho anche dette
il filo conduttore è un cantastorie
specchio per allodole interdette
Sarò eterno dentro ad un conflitto
tra l'essere così e l'esistenza
con la ragione a fare la parte da leone
e il sentimento che ripiega in se stesso
In fondo proverò a respirare
qualche boccata d'aria pura
un tenero disegno elementare
i miei colori, i suoni e la natura
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Commenti (2)
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M
Maria Rosy10 marzo 2010
Come mi piace ciò.Questa poesia rispecchia il mio stato d'anima
M
Marinella Ottonello11 marzo 2010
spero che le tue allodole interdette possano un giorno incontrarsi con i miei ippocampo stralunati, bravo!