Succede sempre così
Credo che la mia voglia di scrivere più che un’esigenza intellettuale sia un bisogno fisico. Che nasce dalla consapevolezza di costruire un canale di comunicazione. La conversione di quello che mi passa per la mente in versi è un esercizio fisico più che della ragione. E’ dire nel lessico della narrazione poeti
Commenti (9)
Sono sempre molto scettica, in merito alle votazioni, di qualsiasi genere ed importanza perché le persone serie e corrette, difficilmente intraprendono la strada della politica... fatta di vane promesse e parole del tutto inutili... Ottima forma poetica di una lirica molto ben elaborata e piacevolissima alla lettura
La politica... quella del dolce e prezioso scranno, quella che qualcuno ha chiamato nascita di nuovi valori: i porci comodi. E hanno ragione eccome. Non vige più il buon senso, ma solo l'arroganza e l'interesse personale. Lirica congeniata in modo sublime. Apprezzatissima!
succede sempre così ma non solo nelle elezioni anche nel quotidiano apprezzatissima condivisa poesia applausi infiniti
Devo dire che inizialmente, non avendo letto la nota, ho avuto un po' di difficoltà a capire... ma è bastato poco per illuminarmi! Come non essere d'accordo? prima delle elezioni tutti promettono di tutto, la sera dello spoglio sono tutti vincitori, non esiste uno che ammette la sconfitta. Il giorno dopo chi ha vinto, guarda caso, dimentica le promesse fatte... ma ormai è storia vecchia... chissà come mai sempre meno gente va a votare? Condivisa e apprezzata
Ottima Poesia, originale e bella nella stesura, letta con molto piacere ed apprezzata. Aplausi!
Vero, vero, verissimo... Succede sempre così... i poveri elettori vengono prima sedotti e poi abbandonati... da quegli squallidi figuri che all'indomani delle elezioni dimenticano le promesse fatte e si accaparrano tutto ciò che prima disdegnavano... soldi, potere e business di ogni genere... Giorgio sai sempre trovare il lato profondo e sagace della realtà. Piaciuta tantissimo, plausi ed infiniti apprezzamenti.
La nostra società assomiglia sempre di più al paese dei balocchi, nel quale ci divertiamo come pazzi, ridendo sguaiati e ballando tutto il giorno, prima di entrare in quell'urna... Ci sveglieremo con la bocca un po' impastata e gli occhi gonfi per la gran baldoria, ma, guardandoci allo specchio... ci accorgeremo di quel bel paio di orecchie d'asino che la notte ci ha regalato...
Vogliono far presa sulla folla... sì quella cosa senza cervello che si muove compatta che si può fare fessa come si vuole (scusa lo sfogo) Bellissima questa poesia anche molto musicale, una musica la tua molto più nobile di quella stessa musica dei politicanti di oggi.
Una riflessione assolutamente condivisa. Perfetto anche il tono pacatamente ironico dei versi. L'infervoramento, darebbe loro più importanza di quel che meritano. Apprezzatissima!









