La medicina
Federica Brisci
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Ho lasciato giocare il caso:
una guarigione,
la medicina che aspettavo...
La inventavo la notte,
in ampolle sconosciute,
uno scienziato pazzo
con addosso i miei vestiti.
E ora... ho rotto l'incantesimo,
o meglio, l'hai rotto tu.
Nessuna ricaduta,
non scivolo più,
si spera.
Il veleno nelle vene,
scorre veloce,
e ancora di più, le vele nere
che ora vedo
al posto dei tuoi occhi...
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