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Introspezione 13 marzo 2010 · lettura 1 min · 5471 letture

Bambole

Clara Gismondi 737 poesie pubblicate
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Da bambina rompevo bambole, ed erano vuote come dicevano, già. Totem colorati, ideali di pezza oggi distrutti e trasformati in polvere di gesso, arresi alla terra. Con visione distorta, binoculare, il mondo artefatto, indisturbato, balla ancora la sua macabra danza. Meglio modellare creta per non avere sorprese, vedere con le mani ciò che si crea.
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Clara Gismondi
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Commenti (18)

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Crepax7313 marzo 2010

Innanzi tutto la tengo. Lirica che mi ha colpito profondamente. I versi finali sono dettati dall'esperienza di vita e da una profonda riflessione su di essa. L'intelletto non è dono di molti...

Giorgio Lavino13 marzo 2010

Sento un fruscio di maniconia su stagioni andate, il profumo di cose che la polvere del tempo non ha disperso. Leggo una bellissima poesia.

Io staccavo la testa, alle bambole. Feticci decapitati che lasciavo in bella mostra sullo scaffale dei giocattoli. Sadismo, forse, o inconscia percezione di come sarebbe andata a finire la mia vita, una volta diventata grande. Se il mondo fosse un immenso teatrino di cartapesta, vorrei essere Mangiafuoco, per gettare tutte le mie marionette nel fuoco. Non vale la pena giocare, né costruirne di nuove. Tanto resterebbero fantocci da decapitare, ma con la vaga sensazione di essere anch'io tra quelli...

Silvia De Angelis13 marzo 2010

Credo che avvertire sempre toni oscuri non giovi ad un vivere sereno, anche perché se si analizzano bene le cose e gli eventi, anche quelli negativi, saputi osservare, nascondono un'impercettibile positività.Nel corso del tempo affiora facendo maturare e sviluppare, nella mente, ottiche diverse di valutazione utili ed obiettive nel corso dell'esistenza Lirica piaciuta, apprezzata

Kiaraluna13 marzo 2010

Permane in noi la voglia di scoprire, di sapere, fin da piccoli, ma adesso le sorprese sono sempre sgradevoli... molto meglio toccare subito con mano. Vera e sentita riflessione, molto apprezzata e condivisa.

Enrico Baiocchi13 marzo 2010

la curiosità ci aiuta a crescere, chiede e da conferme, quando nelle bambole vuote, ci si aspetta di trovare lo specchio della nostra anima e si resta delusi, o quando idoli fabbricati ed emulati mostrano la loro inconsistenza e banalità, solo allora torniamo alle origini, alle nostre radici, creando noi stessi cose semplici ma vive, reali, a cui affidare il nostro futuro. Io l'ho letta così, e così l'ho molto apprezzata. Molto profonda. Un fiocco meritatissimo.

Francesco Scolaro13 marzo 2010

Viviamo in un mondo vuoto artefatto a cui è difficile abituarsi per chi bada più ai contenuti che alle apparenze, allora è meglio ridurre il perimetro e tentare di costruirsi un mondo con le proprie mani. Condivido ed apprezzo, versi molto profondi.

Carmelita Morreale13 marzo 2010

Anche io da bambina rompevo le bambole... preferivo i miei tenerissimi peluches viventi, i miei cucccioli di cane e di gatto... per vivere intensamente le mie emozioni persino quelle più giocose... e mi sporcavo con la terra annusando profumi che ancora oggi mi porto dentro... modellandola come creta con le mie mani senza artifici... cercando sempre il vero ed autentico senso della vita! Versi bellissimi che mi hanno profondamente impressionato. Plausi ed inchini.

Aldo Bilato13 marzo 2010

E già! Bambole o trenini, babbo natale o burattini... da subito l'illusione... la vita ci sfida a singolar tenzone... e si impara, ma col tempo, che modellare è sulla nostra pelle ed è solo ciò che ci è dato... la creta... gli anni, l'esperienza, che amplifica e ci espande verso quello che siamo... il nostro universo. Bellisima riflessione condivisa e lirica apprezzatissima... Claretta cià.

Antonella Bonaffini13 marzo 2010

E si... quello che suggerisci eviterebbe di avere brutte sorprese! Peccato che l'occhio troppo spesso si faccia incantare e che ci sia poca voglia di elaborare... splendida!

Nadia Mazzocco13 marzo 2010

La Poesia colpisce molto, versi molto toccanti veramente, un applauso infinito. Merita un segnalibro.

Mr Magoo13 marzo 2010

amara profonda dai tratti reali e vere che lasciano il sale in bocca un tratto antico che segna il ricordo apprezzata

Salvatore Ferranti13 marzo 2010

poesia abbastanza amara. una riflession su ciò che siamo stati, e su ciò che il mondo ci ha sempre nascosto. c'è un altro lato della medaglia, sempre. solo che, a volte, quel lato non può essere facilmente scoperto. e allora si rimane allibiti, come bambine che svelano l'interno di una bambola. molto apprezzata quest'opera.

Pino Tota13 marzo 2010

Una meravigliosa e intensa riflessione... che fa pensare e meditare. Notevole poesia per il contenuto e per i versi di forte impatto. Complimenti. Apprezzata e piaciuta.

claudia cafagna13 marzo 2010

bambole, erano la mia gioia, al contrario non ho mai decapitato alcuna testa anzi mi piaceva tenerle in modo perfetto, le lavavo i capelli, le adornavo e spesso le cambiavo i vestitini. ha ragione scolaro, ognuno di noi, almeno coloro i quali si differenziano da questo mondo fatto solo di apparenze, deve costruirsi una dimensione fatta su misura,è il solo modo per non lasciarsi trascinare dalle correnti! essere se stessi, è il solo modo per trovare un po di serenità.fiocco e controfiocco

Barbara Rossi13 marzo 2010

poesia particolarissima... versi che danno il senso delle cose perdute .Molto suggestiva ed apprezzata. Applausi!

Giorgia Spurio13 marzo 2010

la prima strofa è macabra e accattivante, la bimba che rompe bambole e vede che son vuote. i versi si fanno divorare dagli occhi fino ad arrivare alle ultime strofe impregnate di riflessione... l'intera poesia è metaforicamente stupenda. la bambola... totem... porcellana o gesso... creiamo a volte mostri... "il mondo balla ancora la sua macabra danza" l'ultima strofa arriva tagliente di chi si ribella... la creta da crear da soli per non aver strane sorprese... meglio aver proprie creazioni piuttosto che cattive sorprese... bella

Lirica che rispecchia la dura realtà... Bambole vuote, intellettualità perduta, senso del vivere assente... Meglio sapere e toccare con mano, cosa realmente si sta conoscendo, cosa realmente abbiamo davanti... senza artefatti, giochi finzioni, tattiche... Bellissima apprezzatissima e da tenere...