Cercavi le mie mani nella stanza vuota
Hariseldom
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Perdiamo sempre pezzi di pelle
e io ho pezzi di pelle di te
ancora tra le mie mani.
Sembrava una danza
e tu mia ballerina
con quella voce
così rotta dal desiderio
che mi guardavi
come mai un'altra donna
mai.
E il tempo
il tempo era immobile
non sentivamo sete o fame
ma avevamo solo sete e fame di noi.
La stanza vuota
di quel tuo appartamento
senza mobili
e la luce a filtrare
dalla serranda abbassata.
Cercavi le mie mani
sussurravi ti amo
e io
sono ancora a cercare le tue
in questa vita
che ci ha divisi
una sera che Guccini
cantava l'Avvelenata.
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L'autore
Hariseldom
Commenti (3)
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Dave Du Demon13 marzo 2010
Scritta egregiamente... i graffi che lasciano pezzi di pelle tra le mani, sotto le unghie, che lasciano ricordi... molto piaciuta!
Lena Orfeo13 marzo 2010
Questa vita che ci ha divisi... Molto bella questa poesia che vive nel ricordo di attimi incancellabili e alla ricerca di quelle mani che, purtroppo, la vita ha allontanato... Di certo l'Anima ne esce fuori graffiata... Complimenti!
Rita Minniti14 marzo 2010
Questo tuo particolare stile mi affascina ogni volta che ti leggo, in questa, poi ti sei superato! Incredibilmente bella!



