Retoriche

Commenti (13)
La bellezza più intensa è senza dubbio quella dell'anima... non ha bisogno di essere imbellettatai, vince nella sua naturalezza e spontaneità... Lirica piaciuta
La retorica ormai è musica stridente per le povere orecchie, tutto si fa con il linguaggio appropriato a secondo delle situazioni solo per produrre effetti eclatanti che poco hanno a che fare con i frutti da raccogliere per ben alimentarsi. Per fortuna con una mente lucida si può scegliere. Introspezione apprezzata profondamente.
"in un mondo che, prigioniero è"... gli imbonitori si sprecano... difficile individuare "semi" che non abbiano solo lo scopo di persuadere... così mi arriva... molto ermetica... grande risultato. Complimenti .cià.
Troppa la gramigna da strappare... eppure non c'è altra soluzione per salvare il raccolto... o moriremo di fame. Tutti. Grande maestria come sempre, un profondo inchino.
Se un pensiero è valido non ha bisogno di inutili orpelli che appesantiscono e dissimulano il senso del vera essenza. Piaciuta, apprezzata e condivisa questa poesia che propone una riflessione profonda.
la retorica vale quel che vale. se è condita dall'ipocrisia, poi, vale meno che niente. ma quando impareremo che la sincerità è l'unico valore che potrebbe migliorare questo mondo? poesia apprezzata, porta a riflettere.
Assonanza tra gramigna come male ormai seminato in questa società, la falsità di chi spesso incontriamo. Lirica stilata in maniera sublime. Un inchino apprezzatissima.
I sentimenti, quelli veri non hanno bisogno di maschere hanno la forza della loro verità...Poesia profonda ...su cui riflettere. Applausi!
Immenso il pensiero di questa autrice che, riesce sempre ad affascinare, nonché a far riflettere, con le sue poesie. E'di una bravura incredibile e ci si inchina davvero davanti a tanto. Profonda nelle immagini quanto nell'espressività, riuscendo a trasmettere messaggi chiari ed efficacemente coinvolgenti... così come in questa sua così intensa, così vera. Un applauso!
La retorica è ormai una vecchia musica "scaduta" che non c'incanta più, che va strappata come "gramigna" per far crescere il seme sano che altrimenti non ha spazio... Solo una mente aperta, libera, senza "vanità" può tornare a risplendere... Un pensiero condiviso in versi scritti magistralmente. Da segnalare
...E a volte capita di strappare il seme, insieme alla gramigna, rischiando di ritrovare il nostro campo mentale risanato dalla malapianta, ma, ahimè, irrimediabilmente brullo. Dobbiamo imparare ad essere abili contadini ed usare un buon diserbante, per ottenere un abbondante raccolto.
Retorica come asseverazione del banale, come litania del ridicolo, come colpo di tamburo in una sinfonia di Vivaldi . Piaciuta
il non pensiero che s'aggancia al consueto e non muove fatica bellissima e vera











