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Riflessioni 14 marzo 2010 · lettura 1 min · 4167 letture

Stipsi intellettuale

Carmelita Morreale 55 poesie pubblicate
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Logorroico sfogo dell'anima a inondar con versi il vuoto sentire del cuore. Rimangono tracce indelebili di un flemmatico struggersi in versi di ruggente focosa passione. Innocenti parole affaticate dai palpiti di una crepitante saggezza vissuta tra le pagine dei giorni. Scanzonata ilarità trasfigurante rocciose verità. Riflessione escogitativa di un tormentato sentire. Fantasiosa creazione dalle affabulanti sonorità. Spiritualità discreta di un profondo gioire. Pensare pur di vivere... ...vivere pur di pensare... E in questa infinita festa del pensiero parlante tutto m'appare celestiale tranne che una grave, imprevista e letale crisi di stipsi intellettuale!
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Fin quando avremo la forza di pensare e di scrivere (riflessioni, amore, introspezione, satira, spiritualità)... saremo vivi... saremo morti dentro quando non riusciremo più a ragionare con la nostra testa... e qualcuno avrà offuscato o, ancora peggio, annientato il nostro libero essere... con l'arrogante dittatura del potere!

L'autore
Carmelita Morreale

Sono nata a Pantelleria, Perla Nera del Mediterraneo, nel febbraio del 1974. Adoro la Poesia che per me è una passione coltivata sin dai tempi della scuola... affascinata dai poeti, capaci con i loro versi di raccontare un'umanità in perenne divenire. Mi piace descrivermi come uno spirito libero, sensibile ed estr

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Commenti (26)

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Silvia De Angelis14 marzo 2010

La poesia ci fa sentire davvero vivi, ci permette di estrinsecare le nostre sensazioni... anche le più recondite che, la mente, mai potrà in alcun modo offuscare e permetttere ad alcuno di farlo... Lirica molto apprezzata

Salvatore Ferranti14 marzo 2010

la poesia e la scrittura sono molto importanti per noi. cerchiamo sempre di esternare e condividere i nostri pensieri. perché è quello che ci fa stare bene. applausi all'autrice.

Daniela Pacelli14 marzo 2010

Splendida riflessione... "logorroico sfogo" lo sento mio! ...il fluider dell'anima che parla con noi stessi e poi i pensieri elaborati si trasformano in rigagnoli di parole che fluiscono sulle righe biache di un foglio... e indelebili saranno le racce lasciate dall'emozione del cuore. Fantastica e condivisa Carmalita! Applausone

Aldo Bilato14 marzo 2010

Ho imparato a scrivere quando ho capito che un giorno, poi, sarei dovuto morire... agli "immortali" del nostro tempo dico: beccatevi ste cannonate... di tutti noi che abbiamo qualcosa da dire e non solo cose scontate...

Giorgio Lavino14 marzo 2010

Mi ritornano in mente i tempi in cui si diceva che l'intellettuale doveva essere organico come quello di Gramsci per intenderci. Mi ritorna in mente la mia gioventù quando sognavamo la rivoluzione culturale. Mi ritorna in mente Dalla che canta che il pensiero è come il mare, non lo puoi bloccare né recintare. Ma ora Carmelita ragiona come ragionavi io. Che bello! Io la penso ancora così. Mi devi credere. Io la penso ancora così. Ma molti miei compagni di viaggio non la pensano più così. Io sono autore di poesie. Loro hanno fatto carriera.

Scriviamo per noi, ma anche per poter trasmettere emozioni, sensazioni, delusioni amori... Far sempre riflettere, mai imporre noi stessi... In passato a volte questo esternarsi era punito... ora magari più liberalizzazione di pensiero c'è, ma a volte l'intelletto è dormiente. Apprezzatissima e condivisa. Lirica stupenda!

fino a che si ha qualcosa da dire, da sognare e da scrivere vuol dire che siamo vivi e liberi di poterlo fare... troppa materialità c'è in questo mondo ormai avaro di sentimenti. Sapere che invece ci sono persone come te e tante altre che riescono ancora ad evadere con la fantasia è stupendo...

Kiaraluna14 marzo 2010

Niente di più vero... l'anima si mantiene viva inspirando emozioni e respirando poesia, la forma più pura di metabolizzare i sentimenti. Sradicata da noi, saremmo solo zombi. Profondissima e condivisa in toto.

Pino Tota14 marzo 2010

Parole sacre di verità...ci sarà da tremare se un giorno governeranno anche i cervelli... Una riflessione splendida e versi da incorniciare. Molto molto bella.

Moreno il Duca14 marzo 2010

la poesia ci fa sentire vivi un modo per lasciare qualche traccia del nostro passaggio un abbraccio e complimenti

Rossella Gallucci14 marzo 2010

Assolutamente e totalmente condivisa... fino a quando riusciremo a pensare con la nostra testa, ad esprimere scrivendo le nostre riflessioni, possiamo ancora considerarci vivi. Se arriveremo alla "stipsi intellettuale" saremo morti anche da vivi... Continuiamo, Carmelita, continua a scrivere versi di questa elevatura e continueremo a trasmetterci emozioni! Bellissima

Potrei trascrivere integralmente il pensiero di Giorgio Lavino, aggiungendo che non me ne importa niente se le mie compagne di scuola hanno fatto carriera... Io sono ancora uno spirito libero, perché posso permettermi di sognare, scrivere, pensare, decidere se dire sì o no, affrontare a testa alta gli schiaffi della vita... E' poca cosa, lo so, ma posso ben dire di non aver mai cambiato pelle e a distanza di tempo, così, anche chi avevo perso di vista potrebbe riconoscermi ancora, esattamente come allora.

Raggioluminoso14 marzo 2010

Scrivere in versi, liberare le emozioni e narrare - massima espressione di libertà di pensiero e vivacità intellettuale. E se questa "stipisi intellettuale" riesce a produrre una simile meraviglia, allora lo auguro anche per me stessa. Stupenda anche per il significato trasmesso!

Barbara Rossi14 marzo 2010

la poesia ci regala la possibilità di esprimerci senza alcuna censura, abbandonando le maschere... Libertà immensa per non soccombere alla vita e alle sue privazioni. Applausi!

P
Pp14 marzo 2010

Son arrivata tardi, condivido pienamente tutti i commenti, posso aggiungere BRAVAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA! Fiocco scarlatto!

mp47pasquino14 marzo 2010

Lascio la mia piuma volteggiar tra leggiadra fantasia e d'umor che sento, tenero tepore, lo schiumar pensieri e poesia... letta con piacevole coinvolgimento.

Berta Biagini14 marzo 2010

Quanto è bello poter dire quello che regna nel nostro cuore senza paure – parole che a volte non riusciamo neanche a proferire quando un volto ci appare davanti – eppure non c'è niente di male, ma è proprio così – il motivo è senz'altro nella paura che non possano capire o per la paura di quel sorrisino ironico che fa più male di una stilettata.

Giovanna De Santis14 marzo 2010

Condivido con tutti! SCRIVERE VERSI è amore per il mondo per Dio per la vita miliardi di inchini Carmelita poesia strepitosamente bella

Anna Maria Scamarda14 marzo 2010

Ricordo che, alle superiori, la mia Prof. di lettere diceva sempre: " Ragazze, chi non legge, non sa cosa si perde della vita!" Ed è vero. Scrivere, leggere, avere una sana curiosità di capire, esplorare il mondo dela conoscenza, non soltanto arricchisce il proprio bagaglio culturale, ma mantiene viva la mente ed è prezioso cibo per l'anima. Io non saprei far senza. Bellissima poesia, assolutamente condivisa!

Clara Gismondi14 marzo 2010

Condivido quello che dici. Il sentire attraverso i versi propri e di quelli degli altri è un nutrimento importante. La stipsi intellettuale io la vivo come un diniego del nostro pensiero, come una pigrizia che non trova motivo di esistere se non nella paura del buio del pensiero. Bella poesia, grande riflessione!

Ela Gentile14 marzo 2010

E' così, è vero che la mente si mantiene giovane, allenata e viva quando è in attività, quando estrapola dal cuore sentimenti ed emozioni e le mette su carta, quando non muore nel silenzio, nella pigrizia e nell'obnubilamento. Molto bella riflessiva e apprezzata tantissimo. Complimenti a te.

Antonella Bonaffini14 marzo 2010

Sin quando troveremo la forza di saperci raccontare saremo realmente liberi! Versi di incredibile bellezza!

F

Alterius non sit qui suus esse potest (Paracelso).Bella lirica

Nadia Mazzocco15 marzo 2010

Condivido e apprezzo assieme a tutti questi autori la tua poesia. Dirti "brava" é troppo poco! Hai dato vita a un tuo pensiero profondo come il mare, e in modo veramente "magistrale" ne hai fatto Poesia!

D
Darius15 marzo 2010

Belle, belle, belle queste rime a ruota libera che rivendicano la libertà di pensiero, pensiero che possa essere pronunciato, che sia di tutti e per tutti! Ti applaudo convinto, brava.

Mr Magoo21 marzo 2010

bellissima e profonda riflessione ben struttuarata ed apprezzata