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Introspezione 15 marzo 2010 · lettura 1 min · 6881 letture

Dolce follia

Veleno 333 poesie pubblicate
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Tra mura e alberi... migliaia di deserti arcani flutti navigano in immobile solitudine. Dimenticati dormono, rabbrividiscono tremolano tra il biancheggiar di nebbie pensieri... che sono sentieri che si perdono a valle imbrigliando il tempo. Stuolo di corvi oscurano il cielo... ...fogli neri corrosi da tarli, follia triste e vuota. "Dimentico di come si vola... l'angelo piegò le ali e si lasciò andare."
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L'autore
Veleno

Scrivo per il piacere del mio cuore. SCRIVO PER TE. Roberto

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Commenti (12)

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Raggioluminoso15 marzo 2010

Una follia dolce ma che sa anche di amaro. Una rassegnazione per aver piegato le ali. Molto piaciuta!

Barbara Golini15 marzo 2010

caro roberto, come sempre le tue bellissime poesie sono umane e piene di empatia... si avvertono tutte le emozioni che descrivi come fossero nostre...è per questo che mi sento di dirti di lasciare che questo splendido angelo riapra piano piano le sue ali e torni a volare donandoci versi di tal splendore. Ci sei mancato e speriamo che tornerai presto a scrivere per darci la possibilità di gioire dei tuoi bellissimi versi. A presto Roberto!

Silvana Poccioni15 marzo 2010

Belle ed intense immagini, suggestive ed evocative. La malinconia di quelle ali ripiegate produce per contrasto un profondo desiderio di riaprirle, e il cuore, come sospeso nell'attesa, ferma i battiti e aspetta...

claudia cafagna15 marzo 2010

metafore di grande effetto emozionale, versi che catturano fino alla chiusa, struggente e malinconica al tempo stesso... una chicca.

Giovanna De Santis15 marzo 2010

Scrivi sempre! E lascia che leggiamo i tuoi incanti, oggi malinconico di elevata profondità e sublimità Un incanto da conservare inchini infiniti

Antonella Bonaffini15 marzo 2010

una poesia che lascia i brividi per la sua malinconica bellezza... torna presto!

Silvia De Angelis15 marzo 2010

Intensa malinconia piegante quasi sulla rassegnazione... non condivido, ma capisco che si può provare tal stato d'animo precario... Lirica molto apprezzata

Grazia Longo15 marzo 2010

o Angelo, ti prego non piegar le ali, fosse anche l'ultimo attimo, tu vivilo in volo!

Triste15 marzo 2010

"dimentico di come si vola... l'angelo piegò le ali e si lasciò andare" malinconici versi che mettono tristezza nel pensare che anche gli angeli si arrendano e perdano la speranza di volare...

Antonio Biancolillo16 marzo 2010

Certamente che leggerò come sempre i tuoi versi... versi come questi non si possono far passare... sperando che quell'angelo riprenda le sue ali per volare ancora... insieme al tuo vento... che sempre ti accompagna... In questo pizzico di follia mi ritrovo anch'io... Piaciuta tantissimo...

poesia di profonda tristezza... quelle ali che non vogliono volare, sono un colpo al cuore per quanto fa male leggerle, basta volerlo ...allontanare la malinconia, le tristezze fanno parte di noi, basta prenderla nella giusta dose... tristementebella! segnalibro, per te.

Carlo Fracassi17 marzo 2010

Anch'io Roberto non sono più assiduo come una volta, ma non sottrarrò mai tempo al piacere di leggerti. Dei versi cosa dire? Come al solito bellissimi!