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Riflessioni 15 marzo 2010 · lettura 1 min · 2576 letture

Prescrizioni di un sognatore

Giorgio Lavino 888 poesie pubblicate
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Senza il soccorso dei soli audaci Senza l'euritmia delle stelle che non vogliono sprofondare non si sognano le grandi cavalcate verso giorni felici Allestire il simposio delle ambizioni Sotto un cielo di forze della costanza Allevare l'aspirazione delle verità in un mondo che corrompe condannandosi alle false rappresentazioni Certamente non isolare i fiori che cercano l'investitura anche se sono cresciuti nell'abisso Riverire le percezioni che s'alzano dal di dentro Per condurle in processione Fino al tempio delle certezze dei domani
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Una sorta di istruzioni per l'uso. Scusandomi per la presunzione

L'autore
Giorgio Lavino

Credo che la mia voglia di scrivere più che un’esigenza intellettuale sia un bisogno fisico. Che nasce dalla consapevolezza di costruire un canale di comunicazione. La conversione di quello che mi passa per la mente in versi è un esercizio fisico più che della ragione. E’ dire nel lessico della narrazione poeti

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Commenti (7)

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Raggioluminoso15 marzo 2010

Consigli da parte di un sognatore che suggerisce delle soluzioni significative. Da ringraziare. Versi molto ben congeniati e che sono raffinatamente incalzanti. Apprezzatissima. Applausi!

Nadia Mazzocco15 marzo 2010

Sono in accordo con Rggio di sole molto ben congeniata questa Poesia e profonda assai! Un inchino al Poeta

Silvia De Angelis15 marzo 2010

...la vita, senza i sogni, risulterebbe piuttosto piatta ed anonima... la nostra creatività e personalizzazione ci permettono di ravvivare il percorso e talvolta di renderlo esclusivo. Grazie alla nostra immaginazione e fantasia interpreti indispensabili e coordinatori in una realtà talvolta cruda, riusciamo a districarci, nonché a reinventarci... così ho sentito questa lirica... Molto apprezzata

Clara Gismondi15 marzo 2010

Bisogna puntare in alto, farsi soccorrere dalle forze naturale e si avrà ciò che si desidera... Bella poesia, piuttosto intrigante e misteriosa!

Me le vedo, le percezioni, in fila per due, come i bambini che vanno a scuola... Con il loro bravo zainetto contenente tutto l'occorrente per imparare. Sì, perché le percezioni sono vivaci e monelle, hanno bisogno di essere un po' inquadrate, per evitare che parlottino a ruota libera, finendo per fare una gran confusione, provocando un bel rimprovero e una nota di demerito... Scusa, ma mi sono lasciata trasportare dalla mia deformazione professionale, che tende a mettere ordine e paletti a tutti i costi, mentre un po' di anarchia non guasterebbe... alle percezioni e ai bambini!

Carmelita Morreale15 marzo 2010

E' tutto vero... solo un animo nobile può scrivere questi versi... (e non accetto obiezioni) il soccorso degli audaci, allevare l'aspirazione, non isolare i fiori... riverire le percezioni che s'alzano dal di dentro... fino al tempio delle certezze di domani... ecco le regole d'oro dettate da un sognatore sì forse... ma di grande spessore poetico ed umano... PLAUSISSIMI... PENSA SEMPRE DA SOGNATORE... è l'unico modo per vivere con intensità i propri giorni.

Giovanna De Santis16 marzo 2010

bellissima Magistrale NOBILE istruzione, poesia strapiaciutissima da incorniciare