Requiem di Scintille

E poi ritorna
il vento da Oriente
e queste mie parole
eccentriche e nevose
trascinando mesi
di assoluto bisogno
e risposte mancate
nel torpore del nulla.
Quanti scheletri appesi
al tramonto senz'occhi
quante ossa che amai,
che sedussi, compresi.
Dolci miti, leggende,
al chiarore del fuoco:
chi vibrò di scintille
e pian piano s'arrese.
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L'autore
Francesca Difonzo neve
Nata, neonata, non nata, non importa dove, nè quando. La vita è un cerchio e noi lo camminiamo. Fine? inizio. La poesia è un’istantanea che racconta, con la voce diretta delle cose quando le guardi. E' quello che direbbero le fotografie, se avessero parole. Alchimia perfetta di parole che si corrispondon
Commenti (1)
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Clodiaf090415 marzo 2010
Forma sicura e atmosfera molto evocativa. Si sente il silenzio fra una strofa e l'altra, il raccoglimento. Bella.
