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Riflessioni 16 marzo 2010 · lettura 1 min · 784 letture

Silenzi E Solitudine

Rosa Leone 239 poesie pubblicate
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Singulti nascosti dentro al bavero rialzato vento che sulla pelle lacera tra strade perse e poi ritrovate Ossa dondolanti su percorsi ignoti questo sono io nei viottoli anonimi di una città assente perseguitata da figure eteree con parole su parole dette e mai ascoltate Musica alle orecchie solitudine annunciata e vento gelido alle spalle nessuno vedeva il mio passo nessuno gridava il mio nome tra lacrime di pioggia sui palmi delle mani rivolti verso il cielo Ticchettìo forante e baglior di luce di un'incontro rubato con gli occhi dentro agli occhi persi smaniosi a dissetar le gole avvinti nell'incertezza dell'essere Onde festanti ingarbugliate tra piedi stanchi e vite che mi passavano accanto con storie vive dentro ad anime deserte che il vento sfiorava erodendone i tratti Ritorno verso casa con in tasca il ricordo del fiume che scorre lento lasciando tracce alla memoria e la voce che ancor grida il nome mio incidendone l'anima Vado dentro a muri di cemento portandomi addosso quel maglio del vento ripiegandomi dentro alla realtà che ancora mi appare impalpabile...
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L'autore
Rosa Leone

Nata 50 anni fa a Palermo, vivo a Brescia dall'eta' di 2 anni, sposata,casalinga, amo la poesia dai banchi di scuola..ma a cui da allora avevo dato riposo .. poi..un'evento molto spiacevole ha cambiato la mia vita, ed ho ritrovato un sano rifugio nella poesia.. Per me la poesia e'.. beh faccio prima a dirlo in vers

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Commenti (2)

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Kiaraluna16 marzo 2010

A volte il contatto con la natura interrompe un circolo vizioso di pensieri, fuori dalle mura della vita quotidiana, che è lì,pronta ad inghiottirci di nuovo, appena facciamo un passo indietro. Grande suggestione Rosa, stupenda veramente!

Mario Bugli16 marzo 2010

La capacità dell'autrice nel coinvolgere il lettore, quasi a farsi tenere per mano, in questo tristissimo percorso, (forse tutto interiore) tra solitudine e sconforto è notevole... ricordi e rimpianti sferzati dal vento non lasciano la presa... nemmeno dentro i muri di cemento, dove la realtà appare ancora impalpabile.