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Questa pagina ha una colonna sonora scelta da Giorgio Lavino
Si attiva solo se vuoi tu — non parte da sola.
Uomini 16 marzo 2010 · lettura 1 min · 2394 letture

Solo per l'oro

Giorgio Lavino 888 poesie pubblicate
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Cantando l'oro se ne vanno a dimostrare le loro comodità Captano la fertilità secolare Distruggono le buone fatture e scavano nella profondità delle miserie per abbrancare i vantaggi Li vedo sotto le scappatoie dei giorni dare la carica ai loro ruggiti Vogliono arrivare lontano Il loro mare non è mai abbastanza profondo
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"La ricchezza è come l'acqua di mare, più ne bevi più hai sete". Arthur Schopenhauer

L'autore
Giorgio Lavino

Credo che la mia voglia di scrivere più che un’esigenza intellettuale sia un bisogno fisico. Che nasce dalla consapevolezza di costruire un canale di comunicazione. La conversione di quello che mi passa per la mente in versi è un esercizio fisico più che della ragione. E’ dire nel lessico della narrazione poeti

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Commenti (10)

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Moreno il Duca16 marzo 2010

caro amico credo proprio che tu abbia ragione la ricchezza per tanti è fondamentale e più la possiedono più la vorrebbero, ma la ricchezza vera non è quella materiale, la vera ricchezza sta dentro il nostro animo e purtroppo siamo poveri di tale ricchezza bravo complimenti

Raggioluminoso16 marzo 2010

E' vero che mai nulla basta mai, soprattutto negli ultimi anni. Dopo aver soddisfatto un bisogno, ecco che subito se ne affaccia un altro e si gurada al prossimo - senza nemmeno avere il tempo di poter godere delle conquiste che si sono raggiunte e il risultato spesso è la corsa verso la depressione. Molto apprezzata!

Silvia De Angelis16 marzo 2010

E' nella natura dell'uomo desiderare sempre più di quello che già possiede e questa inarrestabile corsa, che fa perdere anche di vista quello che già si ha, induce risultati fortemente negativi, che danneggiano l'anima ed esordiscono in sentori di forte infelicità interiore... Lirica pienamente condivisa, apprezzatissima Musica scelta, molto piaciuta

Enio Orsuni16 marzo 2010

non credo sia solo bramosia di ricchezza ma bramosia di potere che, non sarebbe tale senza ricchezza. chiedi al berlusca se lontanamente si rende conto di ciò che possiede. eppure arranca abbranca e ammucchia. è la nostra povertà a fare la sua ricchezza. bella poe, condivisa

Francesco Scolaro16 marzo 2010

A tutti questi megalomani bisognerebbe dire in continuazione: ricordati che devi morire!...Condivido ed apprezzo

Giovanna De Santis16 marzo 2010

Più hanno più vogliono più denudano i poveri, la gente ha fame lo stato dice siamo in ripresa! Sagge parole l'aivdità di possedere è come l'acqua di mare non disseta. non ci sarà mai la Livella di Totò Bellissima poesia di stesura, profonda apprezatissima di contenuto inchini all'Autore

Clara Gismondi16 marzo 2010

Discorso quasi doloroso perché parla di un disvalore quale sia la sete di potere e di denaro, fin troppo evidente in Italia che porta a calpestare tanti principi e valori di un certa levatura. La rincorsa alla moneta? No grazie! Bello slogan, no? Bella poesia!

Berta Biagini16 marzo 2010

Ho notato una cosa nella vita e precisamente che – chi ha più soldi è sempre l'ultimo a pagare, mentre "il poveraccio" è sempre quelllo che per primo si leva i debiti. Ci sarà pure un perché!.

Carmelita Morreale16 marzo 2010

Una verità assolutamente condivisa e molto attuale... il mondo è pieno zeppo di Paperon de Paperoni che però spesso vivono come dei pezzenti per accumulare ricchiezze disgustose... che potrebbero sfamare chissà quante migliaia di poveri... eppure a nessuno viene in mente di donare anche solo un centesimo della propria fortuna... Bhe caro Giorgio, urla pure la tua indignazione ma in pochi si sentiranno direttamente coinvolti! in giro sono pochi i sensibili d'animo... sei una rarità! certamente tu non affogheresti in quel mare... di egoismo! Plausi ed apprezzamenti infiniti.

Arraffare quanto più si può, calpestando chiunque pur di raggiungere lo scopo; aggredire chi li possa distogliere dal loro disegno. Stanno a galla in un mare poco profondo, così da non andare mai a fondo. Riusciremo a farli andare a fondo? Dobbiamo soltanto riuscire a ruggire più di loro... e tutti insieme!