Tappeti intrecciati dalle menzogne nella casa del re
Hariseldom
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Ci sono fiori di carta
nella casa del re,
ci sono odalische
danzanti
nella casa del re.
I suoi ministri
hanno foglie d'alloro
e culi incipriati
per compiacere
il signore,
dio delle folle.
Nei tappeti della sala
consuma i suoi amori
con la schiena truccata
e una ragazza di gomma
e disegni di imperi
e di luride fogne,
per quel patto scellerato
con il demonio
della terra delle zagare
e del tritolo.
Ma il re è contento
della sua condizione
con quel naso di plastica
e i denti da rinoceronte,
si crede immortale
ma alla bisogna
ha un imbalsamatore
nel gazebo del parco.
Intanto nel regno
orge di illusioni
rendono il popolo
felice e contento.
L'ultima odalisca
all'improvviso
vede il vero volto
del re
e fugge
per rivelare
al popolo
la verità
ma il tappeto
il tappeto dipinto
trattiene l'unico grido
del regno
delle oche di gesso.
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Commenti (1)
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Clara Gismondi17 marzo 2010
Questa volta a fuggire è l'odalisca ma non ha visto ancora il vero volto del re perché egli ama mascherarsi sotto mille forme; quello che ha visto è una delle tante facce e quello che dirà non avrà eco. La sua danza non può terminare. Bellissima e misteriosa poesia che scava nelle miserie umane e altrettanto ne fugge.

