Non c'entra niente
Credo che la mia voglia di scrivere più che un’esigenza intellettuale sia un bisogno fisico. Che nasce dalla consapevolezza di costruire un canale di comunicazione. La conversione di quello che mi passa per la mente in versi è un esercizio fisico più che della ragione. E’ dire nel lessico della narrazione poeti
Commenti (8)
Dove tutti "ringhiano" distribuire"cioccolattini della concordia" procura qualche rischio. Comunque essere disposti alla concordia è un pregio, così come fare buone azioni, a prescindere di essere cristiani o meno. Apprezzata e condivisa.
Lirica che lascia un sorriso amaro. Disponibilità, generosità non sempre sono doti apprezzate. Succede che a far del bene si riceva delusione. L'importante, in questo caso, è essere diabolci, cioè perseverare nell'intento di benevolenza. Operazione assai ardua, a dire il vero. Spesso subentra la rassegnazione. Versi molto sentiti e condivisi. Aprrezzatissima!
Versi che fanno riflettere sulla natura umana che dovrebbe aver intelletto ma che spesso risulta ragionare come una belva in cerca di una preda da martoriare. Amara.
uomini... ognuno è diverso da un altro... ognuno è somigliante ad un altro... come diceva Pirandello "uno nessuno centomila" migliaia di uomini in un unico individuo, che scappa dal cane, che ringhia al cane, che custodisce cioccolatini, che regala cioccolatini, che raccoglie o ruba cioccolatini... Don Chisciotte e Robin Hood insieme mano per la mano con i vampiri... questo è l'uomo... Un cristiano ateo... un eretico credente... ma il cane "è scappato da una buona novella"... (ma questo "non c'entra niente") è sarcastico...è svincolante...è umano... bella poesia
Purtroppo non sempe si è apprezzati per ciò che si fa... anzi spesso si è boicottati o addirittura maltrattati... quell'amarezza interiore logora... Lirica molto apprezzata
Molto singolare e piacevole questa poesia che nonostante l'argomento tiene i toni leggeri di chi vuol far passare un messaggio senza appesantire troppo il discorso. Ben costruita l'idea che contrappone l'uomo e il cane . Ti sei permesso di essere gentile, di avvicinarti troppo e allora tieh un cane ringhia come se ti volesse mettere a posto. Le parti devono essere ben delineate altrimenti qualcuno sclera. La tua gentilezza non capita ti ritorna e tu a quel punto ti chiedi cosa significhi veramente essere un uomo di buona volontà oltre a sapere di sbagliare. Cosa c'entra essere cristiano? Nessuna categoria religiosa ha qui valore se parliamo di uomo. Bella bella!
Stupendo il tuo potere di saper trasmettere riflessioni... tutto un tuo particolare e sapiente portarci in quella realtà quotidiana di tanti uomini di buona volontà...ma che tanto spesso rimangono solo con la loro intenzione ...perché intorno... quel cioccolatino non viene apprezzato... Grandissima abilità poetica nel sapersi districare in pochi versi per un argomento molto profondo... Veramente bella...
A volte si vuole essere buonia tutti i costi, perché ce l'ha insegnato la mamma, ce l'hanno ripetuto a scuola, a catechismo... Lo dicono proprio tutti: "Volemose bene" Così, in buona fede, ma forse senza capirne realmente il significato, si distribuiscono pillole di bontà, farcite di cioccolato. Ma che vuole quel cane che ringhia? Forse ha capito che la nostra generosità è soltanto di facciata? Va bene, approfittiamo della sua distrazione e riprendiamoci i nostri "bon bon". Nel frattempo cercheremo di imparare seriamente il significato della "concordia"...








