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Dialettali 17 marzo 2010 · lettura 1 min · 2971 letture

Occhio (1)

Luciano Tarabella 944 poesie pubblicate
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C'è chi l'acciuffa fisso in qua e là e chi lo prende in corsa alla fermata mentre la Rossa, brutta esagerata, a chi ne chiede, subito ne da. Anco noiartri, ir bello è che si sa, per via di 'vesta patria sgangherata che pare una metrèsse di giornata, ce lo sentiamo ner... diènneà. Ora, siccome è pio (2) che sono grande e vedo la malizia in tutti i bùi, mi tengo accosto ar muro per prudenza. Per questo ho rinforzato le mutande così se vedo un trans, o chi per lui, controllo che 'un si pigli 'onfidenza.
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1: Attenzione! 2: E' tanto tempo Sonetto classico in vernacolo livornese scritto ben prima dei fatti di cronaca recenti.

L'autore
Luciano Tarabella

Nacqui nel millennio scorso da pochi ma onesti genitori. Scrissi la mia prima,orrenda, poesia all'età di otto anni e da allora non ho ancora smesso nonostante sia stato diffidato più volte. Scrivo in italiano ed in vernacolo livornese, in versi sciolti o legati alla metrica sui più svariati argomenti. Amo la satira,

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Commenti (2)

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Aldo Bilato17 marzo 2010

E questa è da "Vernacoliere"...che d'insegnar a rasentar i muri, è il suo mestiere... Bellissima. Fiocco. cià.

Omero Sala18 marzo 2010

Il valore satirico del sonetto prende quota e consistenza nel penultimo verso, in quell'"o chi per lui" nel quale vedo un riferimento politico. Sbaglio?