Occhio (1)
Luciano Tarabella
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C'è chi l'acciuffa fisso in qua e là
e chi lo prende in corsa alla fermata
mentre la Rossa, brutta esagerata,
a chi ne chiede, subito ne da.
Anco noiartri, ir bello è che si sa,
per via di 'vesta patria sgangherata
che pare una metrèsse di giornata,
ce lo sentiamo ner... diènneà.
Ora, siccome è pio (2) che sono grande
e vedo la malizia in tutti i bùi,
mi tengo accosto ar muro per prudenza.
Per questo ho rinforzato le mutande
così se vedo un trans, o chi per lui,
controllo che 'un si pigli 'onfidenza.
🌐
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L'autore
Luciano Tarabella
Nacqui nel millennio scorso da pochi ma onesti genitori. Scrissi la mia prima,orrenda, poesia all'età di otto anni e da allora non ho ancora smesso nonostante sia stato diffidato più volte. Scrivo in italiano ed in vernacolo livornese, in versi sciolti o legati alla metrica sui più svariati argomenti. Amo la satira,
Commenti (2)
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Aldo Bilato17 marzo 2010
E questa è da "Vernacoliere"...che d'insegnar a rasentar i muri, è il suo mestiere... Bellissima. Fiocco. cià.
Omero Sala18 marzo 2010
Il valore satirico del sonetto prende quota e consistenza nel penultimo verso, in quell'"o chi per lui" nel quale vedo un riferimento politico. Sbaglio?


