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Impressioni 18 marzo 2010 · lettura 3 min · 1031 letture

Animo

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Nicola 182 poesie pubblicate
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l'animo è un fanciullo inquieto, tranquillo e sereno legge il suo libro, sfoglia le pagine dei giorni, è curioso di conoscere la sua storia affronta le prime con lo stupore l'innato piacere di ridere, respira il profumo di ogni pagina sa di buono sa di nuovo scorre fogli bianchi intarsiati di inchiostro come fossero pietre preziose, poi qualche sbavatura segni cancellati, si infastidisce si inquieta, per alcuni versi incomprensibili sconosciuti inaspettati, per versi che cerca cerca, ma di cui non si accorge mai, quel libro diventa pesante scomodo ingombrante, solito troppo solito, lo richiude scocciato lo ripone con garbo a volte con rabbia, lo butta, lascia che si apra cadendo, pagine al posto delle ali ma è pur sempre un libro non può volare il fanciullo ritorna lo cerca ha voglia di sfogliarlo non lo trova, non se ne accorge, il libro non c'è non lo vede più, entrambi non si vedono più, il fanciullo avverte una mancanza vorrebbe accarezzare quelle pagine, quelle pagine lasciate, volare precipitare, rileggere versi tristi eppur dolci felici eppur malinconici, riprovare quelle emozioni che il tempo cambia con l'esperienza, il fanciullo vorrebbe scoprire le nuove pagine quelle andate quelle ancora bianche, le più importanti, il libro nascosto in piena luce, lo aspetta, ha il desiderio di vibrare mentre sfogliato riprende a scorrere, la polvere vi s'adagia piccole tele l'imbrigliano, poi, aprendo una finestra una folata di vento ne smuove le pagine, ed è musica, il suono delle pagine desta il fanciullo rapisce la sua attenzione, era lì, dove l'aveva lasciato impolverato maltrattato dal tempo, perso, è la gioia ritrovata del fanciullo che lo osserva e non si sa spiegare, era sempre stato lì eppure non riusciva a trovarlo, forse perché lo ha cercato ovunque senza capire che lo portava dentro, il fanciullo lo sfoglia lo accarezza dalla polvere risistema le pagine sgualcite le rilegge le rivive, adesso ha una piuma tra le mani l'intinge al calamaio e intarsia le pagine bianche, è nuovamente sereno stupito, ora è ispirato, il dolore le ferite la noia l'amore la felicità la serenità, l'eperienza, sono il suo calamaio, il fanciullo scrive rilegge ricorda vive.
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L'autore
Nicola

poeta ,se così si può dire dai tempi delle superiori ,ma già prima spesso i professori trovavano alcune mie frasi o scritti toccanti a tal punto che ho ricevuto strette di mano ,molto bello e gratificante ,ma non dovrei dirlo se no dò l'impressione del superbo e non è affatto così, mi piace scrivere ed esprimere i miei

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