All'uomo che verrà
Non ti ho cercato
perché mi sei stato donato,
non so quando,
ma mi sei stato donato.
Non ho bisogno di vederti per amarti
perché tu eri già nelle mie lacrime,
tu eri già accanto a me,
sopra le nuvole,
dove le anime si cercano,
si sfiorano,
si guardano
e danzano... al suono della lira.
Ora siamo qui, di fronte,
fatti di carne che vibra,
di istinti pulsanti
che voglion diventare terra,
che si tocca,
che si stringe,
che si confonde.
Siamo qui e siamo fuoco
per i nostri occhi,
che si accende fra le mani,
e brucia i nostri corpi,
forti nella passione,
uniti nel piacere.
Dammi la tua mano:
la incendierò.
Dammi le tue labbra:
le unirò alle mie.
Dammi il tuo corpo:
lo amerò.
Ti amerò.
©
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Commenti (3)
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I
Il Crudo9 giugno 2006
non è malaccio, proprio no, ma il tema sfruttatissimo rende difficile un commento.
S
Saffo9 giugno 2006
un bel connubio tra amore e passione... brava dolce annj!
Giovanni Monopoli9 giugno 2006
Quando si esprime il sentimento chiamato amore... non ha spazi e tempi ripetitivi... la passione non ha ore e simbologie varie... bellissimo questo tuo dire... poetico...
