Mondo primordiale
Solo sentieri di terra battuta
che tortuosi giungono al mare
lungo fiumi abitati da pesci gioiosi.
Fiori dai colori dall'iride rubati,
erbe preziose accanto a rocce imponenti
e leggiadre farfalle in angeliche danze.
Bellezze primordiali dinanzi ai miei occhi offuscati,
profumi muschiati penetrano un'anima inquieta.
Percorsi sinuosi sono i miei nei cieli alti
dal vento guidata...
e l'albatro affianca le pesanti membra
solcando le acque maestre,
la vita sotto di noi nel blu profondo del mare.
Braccia che sono divenute ali,
suoni di angelica natura
dalle vibrazioni eccitate dal vento.
In queste oscillazioni infinite
di un mondo perfetto che fu
nessun bisogno avverte l'anima mia.
©
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Commenti (1)
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Paolo Ursaia27 ottobre 2007
Rime ben costruite, per una poesia quasi visionaria, suggestiva di un mondo diverso, eppure antichissimo.
