Nel bosco incantato della mia età
La quercia e l'agrifoglio
Nel calore complice del bosco,
Complice di anni a venire,
Tra chiarori compresi tra le foglie
Dove il lupo si arresta, con muto stupore,
Nell'abbraccio tormentato di radici contorte
E rampicanti inebriati,
Testimoni di vecchi rancori
Tra le pietre del confine.
Qui.
Ferma il tuo passo, pellegrino,
E rimira ciò che il tempo cela.
Il tuo tempo che ti sfugge tra le dita
Il tuo tempo che scivola lontano
Il tuo tempo che ti porta via
Senza pietà
né lungimiranza alcuna.
Questo tempo che ti culla tra le pieghe
D'una sapienza antica
Questo tempo che ti scioglie tra le volte
D'una pietra amica
Qui.
Tra le braccia d'una quercia
Intrecciata all'agrifoglio,
dai colori dell'argento,
dai colori della vita,
nei colori della via,
nei colori dei tuoi occhi,
trovo il senso più nascosto
che domani ha la mia età...
Tra le briciole del vento
E l'odore della bestia
Scorgo il senso più distante
Che da sempre ho dentro me.
Nel silenzio, tra le foglie,
l'agrifoglio cresce forte
E la quercia m'accarezza
Con quei rami che san tutto,
Purtroppo,
Tutto di me.
©
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Commenti (1)
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Marina Pacifici20 marzo 2010
Versi di armoniosa, sublime bellezza. Immagini che con la loro evocatività profonda accarezzano il lettore. Poesia d'amore, stupenda elegia, nello stile di Dylan Thomas e T. Hardy. Complimenti e applausi scroscianti a questo Poeta, al suo talento e al suo sentire sosì raffinato. Ps: Bellissimo il Canone di Pachelbel in questa modernissima versione con chitarra.
