Gente mia
Pelle bruciata dal sole
rughe segnate profonde
fiera e umile
silenziosa ed eloquente
Gente, gente mia
Odore di terra
mista a profumo di gelsomini
di legna bruciata,
dolce ed acre
triste e allegra.
Volti eretti
su corpi piegati
della forza della fatica
del lungo giorno lavorato
portate dietro i mille momenti.
Mani callose
rivolte in preghiera
verso un Dio buono,
un Dio che veglia,
un Dio che vede e provvede...
Il Dio dei poveri...
Il giorno di festa
anche per voi è arrivato,
l'abito nuovo,
il più bello, spicca
sul volto arso,
grandi mani callose,
la schiena ricurva...
Gente, gente
"Gente mia"
©
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