Cercami
Cercami.
Nell'odore di pelle in calore.
Nei nascosti cespugli
di pube e d'ascelle.
In punta di lingua,
lama aguzza che taglia,
piuma molle che lene,
cuneo d'acciaio che preme.
Frugando dentro labbra
di bocca e di ventre,
cercami!
Nell'occhio del mondo,
nel tenero ombelico
fra sinuose onde
e morbide sponde,
cercami!
Trovami. Prendimi. Aprimi.
Fatti spazio fra visceri e cuore.
Con delizioso strazio segna
Terra che già ti appartiene
©
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L'autore
Manuela Mori
Nata il 4 Luglio 1957, è sposata senza figli. Laureata in Lettere moderne presso l'Ateneo di Pisa, da trent'anni lavora presso un'azienda privata del Centro Italia, come responsabile del settore contabilità e bilancio. Scrive versi per diletto. Alcune sue poesie state selezionate dal giornalista Aldo Forbice per il co
Commenti (1)
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M
Massimo Chiusi26 marzo 2010
Una poesia che ti prende e ci porta nel tuo letto a cercarti in tutto il tuo sapore, in tutto il corpo... l'unica cosa da capire è di chi sia la terra...