Disadattabilità
Il viatico delle mie esternazioni soffre di lamentosa creatività.
Come spugna che cattura in abbondanza il sapore dell'inutilità
zavorro il mio dispensario con grossi macigni.
Il dono della fede mi trascura concedendomi solo il beneficio
dell'identità.
Mille ondivaghi dubbi carcerano un silenzio perimetrale.
Nella coltre di vuoto e miseria si svuotano i principi,
le falsità, orda nefasta assottiglia il significato delle ragione.
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