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Donne 19 marzo 2010 · lettura 1 min · 9202 letture

Occhi di bimba

Mario Bugli 70 poesie pubblicate
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Ninna nanna, ninna oh questa bimba a chi la do... la cantavo sempre al manicomio anche la notte poi sono morta avevo diciassette anni i miei occhi di bimba non avrebbero dovuto vedere attraverso la porta socchiusa la mamma con il suo compagno lei, che era pura e immacolata come la neve da allora, tutto divenne sporco non potevo più guardarla senza immaginare rifiutai con disgusto i baci e le carezze poi, mi lasciai impazzire è possibile credetemi! ora dormo qui mi fan veglia i cipressi ma di voi che passate per questo viale ombroso altro non odo che sospiri e lamenti.
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Ricordando Edgar Lee Masters e la sua celebre Antologia di Spoon River, alla quale si sono ispirati poeti e cantautori, così come modestamente ho tentato di fare io, con questa trasposizione in versi di un tragico evento del passato, non unico purtroppo, ma che mi ha particolarmente colpito.

L'autore
Mario Bugli

"...tra il primo vagito e l'ultimo sospiro, il sogno infinito "

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Commenti (23)

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Silvia De Angelis19 marzo 2010

Versi mirabilmente espressi di un doloroso episodio su cui l'autore ha voluto soffermare la propria attenzione. Musicalità e intesa estrinsecazione donano pregio ad una lirica molto gradita alla lettura

Massimo Mangani19 marzo 2010

bella bella bella la tua interpretazione ...e hai fatto bene anche trasmettere quanto male possono fare le disattenzioni di noi adulti nei confronti dei nostri figli ...non diamo niente per scontato ...MAI e grazie

molto bella... sei riuscito nell'intento... scritta in modo semplice e coinvolgente... complimenti

Giovanna De Santis19 marzo 2010

Dio mio arriva all'anima, sembra sentire la voce di quella bimba che si cantava la ninna nanna, una giovane vita troncata nella sofferenza chiusa intensa commossa dico profonda, poesia di elevata stesura e sensibilità inchini alla bravura dell'Autore (spesso i genitori non sanno quanto male possano fare) indimenticabili versi

Berta Biagini19 marzo 2010

Toccanti versi per un qualcosa che è sempre vivo anche ai nostri giorni – sensazioni che ci perseguiteranno sempre – l'egoismo degli adulti sembra non avere mai fine. Quelle grate sono una prigione nella prigione entro al cuore. Sentitissima.

Rita Minniti19 marzo 2010

Una poesia particolarmente toccante, scritta con il cuore in mano per l'argomentazione triste e che lascia profonde piaghe nel cuore. Uno snodarsi di immagini forti che, l'ispirazione dell'autore, pungente e ferma, ha descritto in maniera davvero encomiabile. Molto espressiva la forma nella sua sensibile veste. Bellissima!

M

Versi molto toccanti, che comunicano emozioni dalle tinte forti, a dimostrazione del fatto che la poesia è un mezzo che permette di esorcizzare il dolore.

Gabriella Caruso19 marzo 2010

Molto bella, anche se non mi stupisce più di tanto. Esistono ben altre realtà in cui i bambini sono vittime che non vedere la propria mamma con il compagno. Mi viene da pensare alle vittime di stupri, ai bambini soldati costretti ad uccidere, ai bambini che in guerra vedono i loro genitori morire, a quelle che si prostuiscono, a quelli denutriti, a quelle che vengono abortite perché femmine nei paesi in cui vi è un sistema di controllo sulle nascite. Eppure quelle parti del mondo non si impazzisce e non ci si uccide. I nostri figli invece si traumatizzano anche per le piccole cose. Questo ce l'hanno messo in testa gli psicologi. Non si impazzisce per una madre che sta con un compagno a meno che non sia vittima di una violenza.

D
Dalassa19 marzo 2010

I fenomeni delle conseguenze e reazioni delle varie sensibilità dell'essere umano sono infiniti, magari si potesse controllare da bambini ciò che è grave e ciò che non lo è, ma la psiche infantile è di una fragilità indicibile e la mente di un adulto non può arginare il dramma che ha origine nel bambino di fronte a certi traumi. Immensa poesia che richiama l'attenzione degli adulti per mai dimenticare che tutto ciò che si assorbe male nell'infanzia genera gravi psicosi nell'età adulta. Assoluta verità.

Kiaraluna19 marzo 2010

Apparentemente surreale ma fortemente reale nell'iniqua pazzia umana che si crede sana e atta a giudicare quale sia la follia. Follia è il non amarci. Grande poesia.

Barbara Golini19 marzo 2010

bella, surreale... mi ha ricordato un po' le memorie di un pazzo di gogol'uno dei miei preferiti... bravo!

P
Pp19 marzo 2010

Tremendamente commossa da questi versi... Non li potrò dimenticare tanto son profondi e sentiti. Grazie al Poeta!

Una lirica che ti esplode dentro... Al di la di tante realtà che possono ledere oggi un bimbo, o anche in passato, la psiche è talmente fragile che bisogerebbe sempre essere in grado di spiegare tutto quel che accade ai piccoli, in modo tale da non subire traumi. Una dolce ninna nanna come compagnia dei ricordi tristi... Bellissima apprezzatissima e toccate. Complimenti

Mauro19 marzo 2010

Perizia di penna e cultura strabordante, permettono al poeta di consegnarci questa bella scrittura fortemente apprezzata per il lato umano che descrive e per averne saputo coglierne l'attimo. Gradita assai.

Mr Magoo21 marzo 2010

toccante e profonda arriva con vento triste di considerazioni molto bella

Lucia Volpi22 marzo 2010

Commovente e molto bella questa poesia. E' stato un piacere leggerti

Nadia Mazzocco24 marzo 2010

Un episodio pieno di un dolore, una poesia che esce dal cuore, mirabile! Commossa fino alle lacrime, non ho parole!

Giorgio Lavino3 aprile 2010

Mi piacciono davvero tanto le tue poesie. Purtroppo per motivi di tempo mi sfuggono. Colgo l'occasione per porgerti tantissimi auguri di , dando per scontato che tu sia credente. In ogni caso è comunque un'occasione per farti gli auguri per la tua vita in generale. Un abbraccio

Crepax7313 aprile 2010

E' la prima volta che ti leggo e devo dire che non sarà l'ultima. La lirica in questione è veramente apprezzata e condivisa. I versi sono diretti e forti senza orpelli che ne avrebbero rovinato l'immediatezza... Bella colonna sonora

Pino Penny18 luglio 2010

la poesia mi ha molto emozionato... dal racconto traggo la conclusione che per fortuna sono finiti i tempi in cui ci si poteva liberare di un figlio o una figlia scomodi facendola internare seppure in tenera età. grazie a bazaglia tutto questo è finito, anche se purtroppo non sono finite le angherie sui minori. emozionato e ammirato.

S
Stefano Guerrieri8 febbraio 2011

Molto bella. Forte come una pugnalata all'Anima. Complimenti!

Giorgio Dello8 febbraio 2011

forte e struggente, emotivamente ...coinvolgente! Una lirica di alta fattura! I miei complimenti sentiti!

P
Puggioni Giovanni9 febbraio 2011

Una poesia che merita di avere un posto importante e un segnalibro fra le mie preferite. Bellissimi versi, che ci danno l'opportunità di fermarci a riflettere sulle disgrazie che avvengono nel mondo. Molto spesso siamo cosi saturi di tristi vicende che ci scivolano addosso senza nemmeno accorgercene.