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Sociale 19 marzo 2010 · lettura 1 min · 2992 letture

Quale è il diritto quale è il dovere?

Enrico Baiocchi 346 poesie pubblicate
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Radio, televisione, giornali e manifesti a dirti chi votare son tutti lesti promesse: tanti sogni menzogneri sembrano tutti prodi cavalieri schede grigie, rosa, verdi e gialle le porti dentro un cesso riservato e devi dire chi con falso fiato racconta meglio le più grandi balle se cedi a tentazioni di apatia ti dicono che invece un elezione è una gran forma di democrazia fai il tuo dovere, vota il mascalzone, se sei convinto di fare il tuo dovere se ancora ingenuo credi alle chimere ma se non vuoi sentir più la sua voce attento a dove metti quella CROCE
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L'autore
Enrico Baiocchi

Ciao a tutti. Nasco tantissimi anni fa in quella che è universalmente considerata la culla dell'arte: Roma, sotto l'ombra del "cuppolone". Innamorato dell'arte in tutte le sue forme, pittura, scultura e musica, l'immagine è il mio credo, mi sono avvicinato alla scrittura da pochissimi anni, prima quasi per gioco,

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Commenti (12)

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Originalissimi questi versi e molto veritieri... e già sono tutti bravi a far promesse nell'imminenza dell'elezioni, mi piace questa poesia condivido

Raggioluminoso19 marzo 2010

Versi molto esaustivi per la condizione attuale della politica, i veri valori di un tempo si sono persi e vi è un'unica bandiera: lo scranno. Prevade la rassegnazione che vede il cittadino impotente. Molto sentita e condivisa. Apprezzatissima!

Gabriella Caruso19 marzo 2010

A giudicare da come ci trattano i nostri politici, non mi pare che abbiamo dei doveri. Quale dovere? il dovere di fargli un piacere? complici nell'assegnargli la poltrona? Per carità! Poesia arguta, divertente, originale e simpaticamente arrabbiata.

Moreno il Duca19 marzo 2010

bravo hai centrato il tema delle elezioni condivido apertamente quanto scritto, qualsiasi pirla a cui dai il voto sia rosso rosè azzurro o nero pensa solo e soltanto a lui si aumenta lo stipendio governa da cani senza offesa per i cani che sono degli esseri con notevoli capacità e il popolo bue intanto fa la fame bravo moreno

Clara Gismondi19 marzo 2010

Capisco la tua amarezza e la voglia di gridare per il malgoverno e lo stato di aberrazione in cui versiamo. L'Italia è a un passo dal collasso. Noi sembriamo tanti manichini costretti tra doveri e diritti ma i diritti diventano doveri e viceversa. Poi c'è chi fa come vuole naturalmente! Bella roba! Bella poesia!

Carmelita Morreale19 marzo 2010

Critica, sagace, acuta lirica che in modo molto originale affronta un tema di assoluta attualità che ha abbondantemente disgustato i cittadini con le indecenti mascalzonate di quattro ceffi... che pretendono di mettere IN CROCE la democrazia! Condivisa pienamente ed apprezzata infinitamente. PLAUSI.

Giovanna De Santis20 marzo 2010

Grande! vera giusta saggia versi che affascinano pienamente condivisi l'Italia è stremata soldi buttati per eleggere chi possa sempre più riempire le sue tasche chiusa strepitosa applausoni la conservo

Silvia De Angelis20 marzo 2010

Purtroppo il circondario politico si taccia di persone poco serie e miranti solo al proprio tornaconto, quindi, quella croce, in qualsiasi posizione si pone non può che riservare "i soliti risultati"... Lirica condivisa, molto apprezzata

Giorgia Spurio20 marzo 2010

fantastica. bella, sia per il Sociale che per l'Individuo. l'uomo che porta croci sulla spalla e stringe i denti per portare il pane a casa... eppure le chimere in tv luccicano come bigiotteria che però riesce ancora a incantare la gazzaladra. forte denuncia che risveglia i sensi, i doveri e i diritti... a volte sembra che il nostro spirito sia intorbidito davanti alle parole e alle "truffe" dei politici e dei vip... tanto è la solita minestra riscaldata... bellissima poesia

Simone Bello20 marzo 2010

Poesia simpaticamente bella! Mi ha davvero colpito! Basta con tutti questi doveri che poi non fanno altro che prenderci per il "naso"! Complimenti Enrico! ...

Anna Maria Scamarda21 marzo 2010

Strepitosa! Mi è piaciuta davvero tanto. Soprattutto se il potere non viene inteso con grande senso di umiltà e responsabilità, se non viene inteso come il proprio porsi al servizio del pubblico bene, la tolleranza è zero. Apprezzatissima!

Gabry Salvatore21 marzo 2010

Splendida riflessione sui diritti e doveri dell'uomo e su un potere politico che purtroppo tutto sembra fare anziché il "proprio dovere". Versi carichi di significato sociale su cui davvero ognuno dovrebbe riflettere. Profonda e vera.