Quale è il diritto quale è il dovere?

Ciao a tutti. Nasco tantissimi anni fa in quella che è universalmente considerata la culla dell'arte: Roma, sotto l'ombra del "cuppolone". Innamorato dell'arte in tutte le sue forme, pittura, scultura e musica, l'immagine è il mio credo, mi sono avvicinato alla scrittura da pochissimi anni, prima quasi per gioco,
Commenti (12)
Originalissimi questi versi e molto veritieri... e già sono tutti bravi a far promesse nell'imminenza dell'elezioni, mi piace questa poesia condivido
Versi molto esaustivi per la condizione attuale della politica, i veri valori di un tempo si sono persi e vi è un'unica bandiera: lo scranno. Prevade la rassegnazione che vede il cittadino impotente. Molto sentita e condivisa. Apprezzatissima!
A giudicare da come ci trattano i nostri politici, non mi pare che abbiamo dei doveri. Quale dovere? il dovere di fargli un piacere? complici nell'assegnargli la poltrona? Per carità! Poesia arguta, divertente, originale e simpaticamente arrabbiata.
bravo hai centrato il tema delle elezioni condivido apertamente quanto scritto, qualsiasi pirla a cui dai il voto sia rosso rosè azzurro o nero pensa solo e soltanto a lui si aumenta lo stipendio governa da cani senza offesa per i cani che sono degli esseri con notevoli capacità e il popolo bue intanto fa la fame bravo moreno
Capisco la tua amarezza e la voglia di gridare per il malgoverno e lo stato di aberrazione in cui versiamo. L'Italia è a un passo dal collasso. Noi sembriamo tanti manichini costretti tra doveri e diritti ma i diritti diventano doveri e viceversa. Poi c'è chi fa come vuole naturalmente! Bella roba! Bella poesia!
Critica, sagace, acuta lirica che in modo molto originale affronta un tema di assoluta attualità che ha abbondantemente disgustato i cittadini con le indecenti mascalzonate di quattro ceffi... che pretendono di mettere IN CROCE la democrazia! Condivisa pienamente ed apprezzata infinitamente. PLAUSI.
Grande! vera giusta saggia versi che affascinano pienamente condivisi l'Italia è stremata soldi buttati per eleggere chi possa sempre più riempire le sue tasche chiusa strepitosa applausoni la conservo
Purtroppo il circondario politico si taccia di persone poco serie e miranti solo al proprio tornaconto, quindi, quella croce, in qualsiasi posizione si pone non può che riservare "i soliti risultati"... Lirica condivisa, molto apprezzata
fantastica. bella, sia per il Sociale che per l'Individuo. l'uomo che porta croci sulla spalla e stringe i denti per portare il pane a casa... eppure le chimere in tv luccicano come bigiotteria che però riesce ancora a incantare la gazzaladra. forte denuncia che risveglia i sensi, i doveri e i diritti... a volte sembra che il nostro spirito sia intorbidito davanti alle parole e alle "truffe" dei politici e dei vip... tanto è la solita minestra riscaldata... bellissima poesia
Poesia simpaticamente bella! Mi ha davvero colpito! Basta con tutti questi doveri che poi non fanno altro che prenderci per il "naso"! Complimenti Enrico! ...
Strepitosa! Mi è piaciuta davvero tanto. Soprattutto se il potere non viene inteso con grande senso di umiltà e responsabilità, se non viene inteso come il proprio porsi al servizio del pubblico bene, la tolleranza è zero. Apprezzatissima!
Splendida riflessione sui diritti e doveri dell'uomo e su un potere politico che purtroppo tutto sembra fare anziché il "proprio dovere". Versi carichi di significato sociale su cui davvero ognuno dovrebbe riflettere. Profonda e vera.












