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Ribellione 20 marzo 2010 · lettura 2 min · 3108 letture

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Aldo Bilato 1298 poesie pubblicate
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Vorrei incontrare Dio prima delle "regionali": vorrei capir s'è suo il monopolio di tele e giornali. Vorrei sapere se c'ha mai pensato, che almeno con l'Italia Lui s'è sbagliato. E poi cosa si guarda nei momenti di pace celestiale: il grande fratello, chi l'ha visto, o lo show del premier con la sua vestale. Noi siamo marionette e non ci piove: ché di subir e ciucciar regime ne abbiamo prove. Ma ci dev'essere pur un modo d'ascoltare il mondo diversamente: come da piccoli con un girotondo in mente. Allora, che ne dite di fare un bel fuocherello e metter tutto in piazza: ognuno il proprio fardello. Per un mese intero sciopero generale: che porti all'astensione alla morte di sto sistema siderale. Cibandoci di bacche e licheni, di canti e balli e di gesti osceni. Ma cosa dici, sei impazzito, che se t'intercettano sei finito. E ce lo so, ma me ne frego: prima o poi qualcuno ha da portarne il peso. Ma sai che bello se tutto s'avverasse, se non avessero il quorum e l'audience non arrivasse: vedi come si sbatterebbero tutti quanti a menar vanti; e tu mio Dio che li conosci i santi e non ti manca certo la saliva: con uno sputo, li manderesti tutti alla deriva.
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Della serie: "diamoci una mossa"...ultima puntata... che poi m'oscurano... cià.

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Aldo Bilato
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Commenti (17)

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Raggioluminoso20 marzo 2010

Versi molto sentiti - eppure ci si vuole definire paese civile e siamo molto indietro in riferimento a molte classifiche - e non da ultimo quella di libertà di inforamzione. Moltissimo ci sarebbe da dire a riguardo di questa tematica... Apprezzato molto oltre che stile e forma, anche il contenuto!

Carmelita Morreale20 marzo 2010

GRANDIOSA, questa poesia un vero grido di dolore che tocca tutti i punti scottanti e dolorosi della nostra società e che sottolinea l'ignobile dilagare del malcostume sociale, politico... impantanato nella melma del nulla! che si spaccia per sostanza... PLAUSI FORTISSIMI caro Caballero... questi versi spaccano davvero i timpani di chi non vuol sentire!

Massimo Mangani20 marzo 2010

Aldo sei un grande stasera non volevo commentare ma come faccio ...da questo momento non ti leggerò più perché verrai oscurato... io lo dico da sempre e lo scrivo con linguaggi seriosi ...tu in modo fantastico ...hai ragione ovviamente su tutto ...

Clara Gismondi20 marzo 2010

Sei un mito! Sei riuscito a gridare al mondo con uno stile diretto e in parte scanzonato tutto quello che ti sta sul groppone. Piacerebbe anche a ne oscurassero la televisione. Ci troveremmo tuti in piazza a condividere di più le nostre storie. Scopriremmo di volere tutti la stessa cosa. E allora perché? La manipolazione carissimi! Il potere di massa. E Dio cosa c'entra? E lui la sa lunga, conosce tutti e ogni tanto fa anche piazza pulita ma nessuno se ne accorge. Mi mettere d'accordo con lui per imparare a sputare! Bellissima, un grido di protesta da mettere in manifesto!

voltagabbana20 marzo 2010

un Bilato per certi versi a me inedito. Piaciuta questa lirica di denuncia sociale, specie le ultime due strofe, belle forti e taglienti.

Giovanna De Santis20 marzo 2010

edizione straordinaria grandiosa poesia di verità e di giusta ribellione tutto va storto... "ma ci sbagliamo tutto è in ripresa" ihh! la gente non arriva a fine mese teniamo sti fardelli ce gonfiano di grandi fratelli oscurano quello che vogliono nella falsa libertà ci vorrebbe davvero un bel sciopero bellissima la conservo applausoni

wow! Condivisa condivisa io sarei la prima a fare sciopero e bruciare il fardello in piazza contro questo sistema assurdo che mi parla di incentivi anti- crisi non si arriva a fine mese e i giovani tutti a spasso a guardare l'odioso grande fratello non sento mai parlare di aumenti sugli stipendi né di tasse abolite sul serio. Giusta ribellione questa dell'autore in versi scorrevoli e piacevoli nella lettura

wow! Condivisa condivisa io sarei la prima a fare sciopero e bruciare il fardello in piazza contro questo sistema assurdo che mi parla di incentivi anti- crisi non si arriva a fine mese e i giovani tutti a spasso a guardare l'odioso grande fratello non sento mai parlare di aumenti sugli stipendi né di tasse abolite sul serio. Giusta ribellione questa dell'autore in versi scorrevoli e piacevoli nella lettura

Barbara Golini20 marzo 2010

Un inno alla libertà e alla liberazione, un'esplosione maestrale segnale di una stanchezza e di un voler cambiare molto forte. UUna speranza che le cose cambieranno se c'è chi le scrive come te e chi le legge come noi... al solito mi sorprendi ogni volta. Un Capolavoro

Enio Orsuni20 marzo 2010

ci hanno inoculato il principio di non violenza e noi abbiamo abboccato. più che uno sciopero come dici tu, si dovrebbe togliere i cartelli di protesta e usare il bastone che abbiamo in mano. ci hanno inculcato la non violenza perché sanno che per primi la useremo contro di loro. però loro di violenze ce ne fanno, eccome! disertare le urne è l'unica arma non violenta che abbiamo.

Kiaraluna20 marzo 2010

Mitico Aldo... sei la nostra bandiera! formidabile poesia, stile inimitabile, originale e tagliente quanto basta... sei davvero grande!

D
Dalassa20 marzo 2010

...basterebbe poco... pochissimo caro Aldo, una settimanella tutti seduti a terra con braccia incrociate e la ruota si ribalta. La loro fot... economia la teniamo noi nelle nostre mani come consumatori e poi si che ci divertiremmo. Ti piacerebbe vedere l'isola dei famosi con tutti i politici di tutte le fazioni lì abbandonati a "facce ride?" ... ci vuole poco, molto poco... Applausi.

Silvia De Angelis20 marzo 2010

Sentita protesta verso il sistema sballato che siamo costretti a vivere e che, anche per colpa nostra, continua imperterrito il suo percorso... tanto stiamo tutti zitti! Stile poetico originale, musicalità ed intensa espressione rendono ancor più interessante una lirica graditissima alla lettura

Giorgia Spurio20 marzo 2010

sei un grande. anch'io Lo vorrei incontrare prima delle regionali. fargli un po' di domande su bussness di giornali e tv- informazioni. magari anche sull'Occhio prestato al Grande Fratello dove presto troveremo premier in vestale. purtroppo veramente siamo lì a ciucciare falso nettare. ma che la ribellione sia fatta dai bambini, da loro impariamo a scioperare cantando Girotondo. "se t'intercettano sei finito". qual è il vero Grandefratello? ("1984") che anche Dio si ribellerà sputando su 'sta terra "bruciata". bellissima

Francesco Scolaro20 marzo 2010

Intanto cominciamola a fare qui questa "rivoluzione" condividendo appieno questa tua spettacolare e graffiante poesia che mette in luce tutto il marciume di questo sisteme e di questo governo che tra intrallazzi e furberie continua a succhiarci il sangue. Applausi a non finire fino a scorticarmi le mani.

Andrea D’Alfonso20 marzo 2010

Nessuno a votare... non si vota ragazzi, ecco la protesta... che parta da noi, poeti o pseudo tali... diamo un segnale. Grande Poesia.

Mr Magoo21 marzo 2010

esilarante satira scritta in modo magistrale ...condivisa ...