"Mala"
Confondono i contorni le ombre
s'incontrano rasentando i muri
chiusi in torbidi silenzi e volti scuri
nei sobborghi dominio della "mala"
Mistero fitto sulla provenienza
di quell'individuo, losca presenza,
che ormai governa tutti i bassifondi
tremare fa di paura persino la "pula"
La sua mascella, una lama,
il coltello ch'è uno scatto,
dicono sia anche un po' matto
e che sia stato anche in Cina
Sta con la Nina che fa la vita
e che tira su forte col naso
e sarà forse anche un caso,
ma adesso fa la gran signora
E' sprezzante, sa d'essere "capo"
per lui la vita non conta niente
vive adesso, da delinquente
tanto lo sa, finirà ammazzato
Assurda vita, ombra perduta
destino scritto con i tatuaggi
rapida scivola negl'ingranaggi
di un'esistenza mai ceduta
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Commenti (1)
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Moreno il Duca20 marzo 2010
poesia molto intensa e dura nella sua grande precisione nel descrivere un uomo e la malavita organizzata persone che ammazzano senza pietà senza pentimento perché dalla loro scelta fatta in cuor loro sanno che prima o poi faranno la stessa fine uomini che non temono la morte uomini che uccidono per il piacere di farlo bravo complimenti
