Al padre
Troppo rancore ancora,
troppo dolore,
buco nero che inghiotte
oltre la notte.
Fa muta la parola
e muto il cuore.
Dovrai aspettare ancora
nella Cattedrale di Luce
che t'è ora dimora.
Aspettare ancora,
padre,
l'amore di questa figlia
che dentro sè si perde,
e più non si ritrova
nei versi di grande poeta,
che un giorno t'ha offerto
radiosa
d'orgoglio e pudore
"Padre, s'anche tu non fossi
il mio padre,
per te stesso, egualmente,
t'amerei".
©
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L'autore
Manuela Mori
Nata il 4 Luglio 1957, è sposata senza figli. Laureata in Lettere moderne presso l'Ateneo di Pisa, da trent'anni lavora presso un'azienda privata del Centro Italia, come responsabile del settore contabilità e bilancio. Scrive versi per diletto. Alcune sue poesie state selezionate dal giornalista Aldo Forbice per il co
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