Nel nome dei figli

Ciao a tutti. Nasco tantissimi anni fa in quella che è universalmente considerata la culla dell'arte: Roma, sotto l'ombra del "cuppolone". Innamorato dell'arte in tutte le sue forme, pittura, scultura e musica, l'immagine è il mio credo, mi sono avvicinato alla scrittura da pochissimi anni, prima quasi per gioco,
Commenti (13)
e si caro Enrico nonostante le numerose vittime del Vajont pochi km da dove abito, l'uomo non ha capito nulla e continua imperterrito per la sua strada l'ingordigia di lauti guadagni fa passare in secondo piano i numerosi morti ed il futuro dei nostri bambini condivido appieno il tuo scrivere
Versi amari rispecchianti una realtà cruda che viviamo giorno per giorno, con tutte le conseguenze che comporta... su tutti i fronti... Apprezzatissima lirica
hai perfettamente ragione ... mai capiremo, ma che ci vuoi fare, noi siamo parassiti e vedrai ben presto saremo spazzati via, dall'evoluzione naturale del pianeta che è in atto
l'uomo ha capito, eccome se ha capito ma chi è al potere e che amministra tutto anche se ha capito continua imperterrito a sfuttare le risorse del pianeta. e l'uomo comune, che siamo noi e che abbiamo (capito) ancora andiamo a votarli. chi è causa del suo mal... commento positivamente, oltre al tema, le rime.
Abilmente riportate le angustie del mondo per mancanza di scrupoli e la chimera del potere per il guadagno. Fino a quando non ci sarà un cambiamento di rotta, non vi sarà limite all'incuria e alla rovina di tutto. Molto sentita e condivisa. Apprezzatissima!
Si, ha ragione l'autore; "Imbecillità umana senza confine" perché ancora l'uomo non capisci niente, e questa stessa imbecillità ci sta portando alla sua propria distruzione . Grande lirica che condivido pienamente.
Versi pieni di rabbia e verità.L'uomo che ha venduto la sua ragione e verrà maledetto dai figli per la sua eredità da imbecille. Molto piaciuta!
Una disamina attenta su questo tema deteriore di come l'uomo dissennato abbia provocato danni irreversibili all'ambiente... E ora pensando al futuro dei nostri figli per vivere in un luogo sano, saranno costretti a vivere in una serra...
Poesia che affronta un tema così delicato con ironia mista a rabbia. I nostri figli comunque non credo che si sarebbero comportati diversamente, visto che questi comportamenti sconsiderati ormai vanno avanti da più generazioni, anzi credo che i nostri figli faranno peggio. Molto piaciuta nella struttura e per l'originalità nell'affrontare la tematica.
Sai Enrico, i tuoi argutissimi versi possono ben far riflettere su un punto focale. Il tema confluisce in un'unica direzione centrale, dove hanno sede tutte le altre, troppe piaghe sociali. Perché l'uomo è sempre quello. Quindi, lo stesso uomo che è capace di maltrattare donne, bambini, anziani, animali ... non si pone il problema di non poter maltrattare anche la natura. Dunque, che fare? Dato che di tutta l'erba non si può fare un fascio, possiamo solo augurarci che quel "fascio" che si salva, e che data la realtà deve per forza essere assai esiguo, sia costituito da esseri umani talmente ricchi di valori, di virtù e di Giustizia, da combattere, senza sosta, "quell'altro molto ben nutrito devastante fascio".
Versi molto amari in questa poesia. Purtroppo oggi il mondo è così, noi possiamo cercare di fare il nostro meglio per cambiare alcune cose, ma il fatto è che i problemi d'affrontare sono tanti, troppi. Poesia condivisa e apprezzata.
poesia condivisa parole vere profonde ...non imparera' mai l'uomo... bravo enrico
Questa lirica tocca un tema drammatico ed attualissimo. Ma l'Uomo non si accontenta di vivere delle cose vere e belle, che la vita offre più o meno a tutti. L'Uomo vuole il potere ad ogni costo! Che cos'è la distruzione del pianeta davanti all'appagamento dei suoi bellicosi desideri? Purtroppo fino a guando una coscienza collettiva non spanderà il suo seme, in questo meraviglioso pianeta, la terra continuerà a morire e con lei i valori e il desiderio di giustizia...












