Non viene in pace
Roberto Massaro è il poeta della cronaca interiore. Le sue parole sono l’espressione cosciente e precisa di attimi trafitti, che nello “ieri” trovano l’origine e la causa di sè. La sua poesia è amara e morbida, aspra e melodica. E’ ossimoro di se stessa. “L’io che si Nasconde dietro l’io” si fa voce narrante: è i
Commenti (3)
una bella poesia, che porta in sè tormento. potrei solo consigliare all'autore l'uso di una minima punteggiatura, oppure di sfruttare la possibilità di evidenziare alcuni versi come incisi, con il corsivo e quant'altro, perché ci sono dei punti in cui, perfino io che evito sempre di usare la punteggiatura, ne sento l'esigenza.
Il male di vivere in immagini originali. Sicuramente voluta l'eliminazione della punteggiatura, non so definire se sia un bene o un male (me lo chiedo sempre, anche per me; dipende da quale effetto vuole raggiungere l'autore. L'uso delle maiuscole aiuta la lettura, in questo caso; dove non ci sono però il rispetto della struttura del periodo compensa. Comunque una poesia interessante, specie per una traccia di autocontestazione.
amo il tuo modo di scrivere, l'essere enigmatico, introspettivo, le immagini che sottendono sempre qualcos'altro, le parole che invogliano a leggersi dentro... complimenti!

