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Riflessioni 21 marzo 2010 · lettura 1 min · 4478 letture

Cammino

Rita Minniti 1106 poesie pubblicate
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Cammino tra foglie avvizzite e rami spezzati dalla forza impetuosa del vento. Avverto l'aridità, che questo inverno sta lasciando alle spalle. M'invade la tristezza. Ma ben presto sarà Primavera, e camminerò tra le fattezze meravigliose del suo risveglio.
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Rita Minniti
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Commenti (19)

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Giovanni Monopoli21 marzo 2010

...e gioire alla vita sognando... bei versi che si adagiano dolcemente verso albe di felicità...ottima poesia

Kiaraluna21 marzo 2010

Gli ultimi strascichi d'inverno danno tanta malinconia... ma la primavea porterà vita nuova, nache nel cuore. Struggente e davvero bellissima, un applauso e un abbraccio.

Clara Gismondi21 marzo 2010

Bisogna essere in sintonia con le stagioni per raccogliere i loro messaggi quando arrivano. Occorre rinnovarsi e andare oltre se stessi. Anche questo è primavera. Bella!

Raggioluminoso21 marzo 2010

E dopo un tramonto sempre un'alba e dopo un temporale sempre il sole, così come dopo ogni inverno arriva la primavera portando con sè frutti di rinascita. Molto piaciuta!

Ausilia Giordano21 marzo 2010

La natura deve risvegliarsi e lasciarsi dietro le spalle il freddo che opprime persino i movimenti. E la Primavera? E' quì, alle porte. Complimenti!

Calogero Pettineo21 marzo 2010

Versi leggiadri come il vento tiepido di primavera, mentre si trascian stanca la vita come una stagione al suo termine. Primaverile.

Barbara Rossi21 marzo 2010

Versi molto apprezzati, la primavera e fiducia nel cuore ...la natura che si riflette in noi.

Gabry Salvatore21 marzo 2010

Versi molto leggeri di dedica alla primavera che con la sua tiepida brezza spazza i grigiori di un freddo inverno. Molto bella!

Silvia De Angelis22 marzo 2010

Uscire "da un letargo" invernale per ricominciare a vivere in nuovi colori e profumi portatori di attimi rinnovanti il cuore... Lirica molto piaciuta

F
Franca Canfora22 marzo 2010

Ed il sorriso della primavera bussa, prepotente e gioioso, fa capolino dietro i vetri chiusi. Apri le imposte, apri il cuore, affinché quel sole entri dentro te, e t'accomapagni nel cammino.

Salvatore Ferranti22 marzo 2010

poesia delicata, sospesa in un limbo tra inverno e primavera. molto intensa, un dolce sogno che ammalia. applausi.

L
Libera Mastropaolo22 marzo 2010

La tristezza della prima parte lascia posto alla speranza di una vita rinnovata con l'arrivo della soave primavera: bellissima!

L
Libera Mastropaolo22 marzo 2010

La tristezza della prima parte lascia posto alla speranza di una vita rinnovata con l'arrivo della soave primavera: bellissima!

Nadia Mazzocco23 marzo 2010

Una Poesia stupenda, con questo emozionante passaggio dall'inverno malinconico... alla bellissima sensazione di quando nell'aria giá si sentono i profumi di questa nostra primavera. Apprezzatissima!

Giorgia Spurio23 marzo 2010

anime scalze su foglie avvizzite e rami spezzati, alberi che si piegano al vento... siamo foglie che avvertono aridità dell'inverno... il passato che secca le mani, che è lì dietro le nostre spalle. è tristezza... quella tristezza a cui poi si sorride respirando l'aria e sapendo che presto sarà primavera... presto... bella... dall'arida tristezza dell'inverno nasce il fiore della speranza, e sarà rinascita.

Daniela Pacelli23 marzo 2010

La tristezza che invade nell'aridità che l'inverno sta lasciando alle spalle, camminando tra foglie avvizzite. E pensando alle fattezze della primavera, l'anima si prepara a camminare nelle meraviglie del suo risveglio. Inizio triste che diventa gioia nella chiusa, nella speranza e nel desiderio della primavera con le sue meraviglie a risvegliar l'anima ed i sensi. Piaciutissima lirica. Applausone, Rita, molto apprezzata

Carlo Fracassi24 marzo 2010

Non perché siamo meteoropatici ma giocoforza il nostro umore si conforma alla natura che ci circonda, quindi ben venga la primavera a destarci dal torpore invernale e spalanchi la porta a nuova vita che torna a risplendere!

Antonio Biancolillo25 marzo 2010

...un cuore dopo il suo letargo... un risveglio che sa di rami fioriti... dopo quelle foglie avvizzite... Versi di grande pregio che abilmente sanno portarci in quel percorso... in quel ciclo di stagioni che alla fine sa sempre portare quel vento di profumo nuovo... Si avverte quel respiro di fiorita brezza nella chiusa di fidata speranza... Semplicemente splendida...

Vivì22 aprile 2010

Versi dolcissimi che si adgiano uno dietro l'altro come perle preziose. La conservo come un gioiello. Lirica apprezzatissima.