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Questa pagina ha una colonna sonora scelta da Giorgio Lavino
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Amore 22 marzo 2010 · lettura 1 min · 8493 letture

Così ti sarò sempre vicino

Giorgio Lavino 888 poesie pubblicate
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Poserai il tuo sole chissà dove e io impazzirò per cercarlo Andrai a mare un giorno d'inverno e io impazzirò perché il mio cuore sarà di tempesta Camminerai sotto la pioggia dei giorni malandati e io impazzirò se avrai dimenticato da me l'ombrello Giocherai con le paure che ho avuto anch'io e io impazzirò al sol pensiero che non sapresti riconoscerle
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Le preoccupazioni di una madre quando il figlio decide di prendere la sua strada.

L'autore
Giorgio Lavino

Credo che la mia voglia di scrivere più che un’esigenza intellettuale sia un bisogno fisico. Che nasce dalla consapevolezza di costruire un canale di comunicazione. La conversione di quello che mi passa per la mente in versi è un esercizio fisico più che della ragione. E’ dire nel lessico della narrazione poeti

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Commenti (9)

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Silvia De Angelis22 marzo 2010

Le madri sono sempre molto apprensive nei confronti dei figli e quando questi ultimi intraprendono il cammino indipendente è, quasi inevitabile, l'insorgere di pensieri ombrosi... Lirica molto piaciuta

Raggioluminoso22 marzo 2010

Dolcissimia poesia, intrisa di un amore profondo, ogni verso ne è pregno. La madre sempre cerca di vegliare sui sui figli, anche quando sono lontani e per loro farebbe di tutto e sa bene che prima o poi prenderanno la loro strada. Molto sentita, condivisa e apprezzatissima.

Crepax7322 marzo 2010

Mi mancano i momenti in cui mia madre si preoccupava per me... per le mie pazzie. Adesso che non c'è più il figlio è divenuto padre e si preoccupa nello stesso modo in cui lo faceva lei... Lirica apprezzata.

Anna Maria Scamarda22 marzo 2010

Mamma mia, che bella questa lirica Giorgio! Troppo difficile esprimere l'emozione che ha saputo trasmettermi l'impatto artistico dei versi. Bella, bella da morire! Elevatissimo anche il profilo contenutistico dell'opera. Infiniti Applausi!

Berta Biagini22 marzo 2010

Peccato che non tutti i figli arrivino a capire la sofferenza di una madre o forse è meglio così – perché non soffrono, non so!. Chi non avrà mai una famiglia con tanti frugoletti, non credo proprio che arrivi a sentire quel tarlo che sempre rode dentro. Versi commoventi.

Così era anche mia madre, che fino all'ultimo si è preoccupata per me... ed io l'ho capito troppo tardi, soltanto dopo... Grazie Giorgio, mi hai commossa fino alle lacrime!

Clara Gismondi22 marzo 2010

Una madre è sempre preoccupata per i propri figli perché nell'animo ha sempre in cuore il compimento di un sogno che sa già essere difficile da realizzare: la felicità. In questa poesia il cuore della madre è quasi strappato per l'assenza. Assenza significa vuoto e vuoto significa paura, anche. Bella dedica!

F
Franca Canfora22 marzo 2010

Quale madre non conosce bene la fatica di vederlo crescere un figlio, di vederlo finalmente grande. Eppure sono convinta che in fondo in fondo i figli rimangono, per ogni madre, sempre un po' bambini, da coccolare all'infinito!

Giorgia Spurio22 marzo 2010

mi sembra di vedere mia madre... sta impazzendo mentre non sa dove sia o dove stia andando il mio sole... e il suo sorriso ogni volta che mi allontano, sorriso che nasconde la tempesta... nei giorni di pioggia, è vero sia metaforicamente sia letteramelmente, lei impazzisce se scopre che son senza ombrello... e lei di nascosto piange... se pensa alle sue paure e alle sue sofferenze... impazzirebbe se sa che io soffra... bella bella