La mia zattera
una zattera insicura
naviga,
oscilla tra le onde
cocci di legno
spago
e tanta speranza
l'acqua gorgoglia tra le fessure
mi lascia intravedere il fondo
sospiro
incrocio le dita
dietro il capo,
disteso mi lascio cullare,
è un momento perso
quando il pensiero segue
molteplici correnti
e ti accorgi
che è un vortice,
porta tutto a fondo con sè
già
la mente è colma
di vuoto,
si accorda
col silenzioso battito del cuore
un raggio di sole bussa sulle palpebre
ora no
non apro gli occhi
è un fastidioso luccichio
mi nega lo sguardo
ma assaporo la sua presenza
sereno
tranquillo
preferisco
la carezza e il suo tepore
la brezza mista di salsedine
è un momento perso
eppur necessario
la mia zattera
è un punto perso nel mare
ascolto il grido dei gabbiani
mi regala un sorriso
spontaneo
distaccato
dal mondo
naufrago del mio cuore
aspetto l'isola che non c'è.
©
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L'autore
Nicola
poeta ,se così si può dire dai tempi delle superiori ,ma già prima spesso i professori trovavano alcune mie frasi o scritti toccanti a tal punto che ho ricevuto strette di mano ,molto bello e gratificante ,ma non dovrei dirlo se no dò l'impressione del superbo e non è affatto così, mi piace scrivere ed esprimere i miei
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