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Morte 23 marzo 2010 · lettura 1 min · 10053 letture

I bambini giocano alla guerra

Clara Gismondi 737 poesie pubblicate
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I bambini han sempre giocato alla guerra. Inconsapevoli si preparano alla vita. Giocano ed esorcizzano la morte, la deridono. I soldatini muoiono e si rialzano in continuazione finché il gioco dura finché ce n'è. Gli adulti non giocano più alla guerra: i soldati non si rialzano. Eppure morire e risollevarsi si può. Per questo i bambini giocano alla guerra.
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Clara Gismondi
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Commenti (18)

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Massimo Mangani23 marzo 2010

veramente profonda questa tua riflessione ...può essere intepretata in più modi dalla rinascita morale a quella per l'eternità ... da fiducia ...super apprezzata

Calogero Pettineo23 marzo 2010

Stupenda descrizione di una piaga che ha accompagnato l'uomo sin dalla sua nascita. Versi apprezzati

Kiaraluna23 marzo 2010

Si può morire e rialzarsi certo... valori e dignità risorgono, dalle macerie di guerre mercenarie di cui i bambini ancora non sanno. Purtroppo la perdita più grande sarà la loro ingenuità. Bellissima, vera, amara.

Si è vero si potrebbe morire dentro per poi risorgere... Anche se la realtà dei bambini che giocano con i soldatini è diversa dalla tragicità della guerra e le conseguenze che ne conseguono. Una poesia la tua vera... Molto apprezzata e condivisa.

Silvia De Angelis23 marzo 2010

Versi che inducono a profonde riflessioni, elaborati in modo intenso e molto espressivo, graditi alla lettura

Hariseldom23 marzo 2010

io ho giocato sempre alla guerra e fatto le storie, penso che chi scrive ha fatto giochi con i soldatini o con le bambole da piccolo, perché così si impara a scrivere. Quelli che giocano a guerra dal vivo e ammazzanole persone invece non hanno mai giocato da piccoli.

Hariseldom23 marzo 2010

io ho giocato sempre alla guerra e fatto le storie, penso che chi scrive ha fatto giochi con i soldatini o con le bambole da piccolo, perché così si impara a scrivere. Quelli che giocano a guerra dal vivo e ammazzanole persone invece non hanno mai giocato da piccoli.

Hariseldom23 marzo 2010

io ho giocato sempre alla guerra e fatto le storie, penso che chi scrive ha fatto giochi con i soldatini o con le bambole da piccolo, perché così si impara a scrivere. Quelli che giocano a guerra dal vivo e ammazzanole persone invece non hanno mai giocato da piccoli.

Aldo Bilato23 marzo 2010

Un breve racconto in versi che tocca corde recise... i bambini anime pure, come metafora per insegnamento di vita... contro tutte le guerre e la violenza, che l'umanità non sa o non vuole debellare... il cucciolo gioca, l'adulto fa sul serio; perché crescendo gli hanno insegnato il contrario... complimenti sorellina. cià.

Francesco Scolaro23 marzo 2010

Due mondi agli antipodi, quello dei bimbi e quello dei grandi, il "giuoco" è lo stesso il risultato diverso; eppure si potrebbe restare bambini e forse il mondo ne guadagnerebbe... Molto significativa, apprezzata

M
Mau035823 marzo 2010

Credo di averla ben compresa ed interpretata. Se dice quello che io penso è davvero un pensiero importante ben concepito ed espresso. Leggo però anche interpretazioni differenti il che stimola la mente e significa che è poesia di pregio e valore che apre al pensare.

Barbara Rossi23 marzo 2010

Amara e reale analisi... versi che lasciano riflettere. Molto apprezzata!

Giovanna De Santis23 marzo 2010

i grandi non giocano ...i soldatini si rialzano... magistrale poesia profonda piaciutissima anche la chiusa indimenticabili versi

Nadia Mazzocco23 marzo 2010

Condivisa e apprezzata, brava e profonda come sempre, riesci a far riflettere, mi ha fatto ricordare le parole del brano Earth song "Che cosa abbiamo dato al Mondo- Guarda che cosa abbiamo dato Cosa è successo alla pace- Che tu hai promesso a tuo figlio..."

D
Dalassa23 marzo 2010

Gli adulti preparano al gioco i bambini e li addestrano per il futuro. Processo incoscio o conscio? Il risultato è lo stesso purtroppo e così facendo si educano i bambini alla guerra, come mezzo per combattere le controversie, deduzione logica di come sia impossibile insegnare a dialogare. Bellissima. Fa riflettere.

Salvatore Ferranti23 marzo 2010

poesia che tratta in maniera molto garbata il tema dell'assurdità della guerra. tutte le guerre sono assurde, eppure si continuano a fare. poesia molto ben scritta. mi piace l paragone tra gli adulti e i bambini. applausoni.

Giorgia Spurio23 marzo 2010

i bambini giocano alla guerra... contro i mostri e nei loro giochi l'eroe vince sempre... ...altrove i bambini giocano invece con fucili veri... soldati- bimbi che non sanno, non conoscono altro che il buio... qui... le guerre non sono fatte di fucili... ma di padri che picchiano mogli, madri che picchiano figli... sembra che il mondo deliri... ma i bimbi continuano a giocare... anche se alla guerra... continuano a giocare. stupenda poesia

Carmelita Morreale23 marzo 2010

Debbo dire che questi versi mi hanno lasciato senza parole! Un considerazione profonda meritevole di essere adottata quale motto anti- guerra! il paragone tra la guerra dei bambini e quella meno divertente degli adulti è certamente indice di saggezza... purtroppo molti politici e i Grandi della Terra non hanno ben compreso il confine tra la simulazione e la reltà... continuando a giocare con le vite umane come se fossero dei piccoli soldatini di piombo! APPREZZATISSIMA E PLAUDITISSMA.