A te m'affido
In questi giorni in cui la solitudine
che m'avvince è rotta solo dal
rumore ovattato dei miei passi, a
pregare il dio del tempo mi ritrovo,
a che i minuti diventino ore e fuggano
a riempire la tua assenza.
Sussurro, cullo il nome tuo, da questa
vuota stanza, nella speranza che la
voce tua rompa il muro del silenzio
che m'accompagna e la tua mano, come
per magia, si posi sulla mia.
Forse tu non sai di questa mia inquietudine,
sospinta dal respiro del tempo che trascorre
e mai più si ripropone. Ombre sgualcite in
essa si agitano, voci nella mente disperse,
lamentosamente tornano a chiamare, ed io
mi sento sperso dentro questo oscuro
labirinto.
Aiutami, ti prego, illumina col tuo sguardo
il mio futuro, convincimi, con la serena melodia
della tua voce, che il passato non mi sta
crollando addosso, che vi sarà un domani, che
nuove strade accoglieranno i nostri passi.
Solo del tuo amore certezza mi rimane e ad
esso io mi affido.
©
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Commenti (2)
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Kiaraluna23 marzo 2010
Solo l'amore può sostene il muro di carte dell'incertezza, quando la vita gioca sporco e bara. Grande intensità di sentimento e amarezza in questa poesia, molto sentita e apprezzata.
Silvia De Angelis23 marzo 2010
L'amore con le sue incredibili note, ci fa affrontare l'esistenza con più certezze e creatività dell'anima, donandoci quel calore affettivo necessario al cuore per sentirsi completamente appagato Lirica molto piaciuta

