Ragazzo
cercare l'emozione
spegnendo la ragione
anche l'avessi trovata
l'avresti dimenticata
cosa resta delle sbornie
degli sballi
vuoti di memoria
solo vuoti
sempre più incolmabili
giorni di vita ormai andati
ormai dimenticati
forse mai vissuti
conosciuti
apprezzati
con gli occhi chiusi
la lingua impastata
incartata
dissenti e non senti
dietro l'angolo cieco del tuo sguardo
c'è
eppur non noti
curi le banalità
la ricerca del bello
la corsa della novità
sei un ombrello
ripara dalla pioggia
invece di aprirsi come un fiore
e raccorglierne la freschezza
l'estasi
di quei battiti leggeri
solleticarti il viso
sei la corolla chiusa delle margherite
credi sia notte
hai perso
sole
luce
calore
sei uno strano girasole
gli volti le spalle
sei malato di paura e insicurezza
nessuna alchimia ti guarirà
solo il coraggio
la spontaneità di apprezzare la vita.
©
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L'autore
Nicola
poeta ,se così si può dire dai tempi delle superiori ,ma già prima spesso i professori trovavano alcune mie frasi o scritti toccanti a tal punto che ho ricevuto strette di mano ,molto bello e gratificante ,ma non dovrei dirlo se no dò l'impressione del superbo e non è affatto così, mi piace scrivere ed esprimere i miei
Commenti (1)
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Giovanna De Santis24 marzo 2010
stupenda stesura per una poesia profonda condivisa sulla gioventù odierna apprezzatissima complimenti
