Tra le Gole di San Venanzio
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... e andar per asparagi diventa viaggio d'esistenza in versi scolpiti nel paesaggio bucolico e nell'anima ... variopinte pennellate d'emozione ...
In basso e in alto stanno l'amore e la sofferenza, nelle anse del torrente, così come sulla cima della collina. Amore che ritorna e sofferenza che ritorna ma il profumo dell'erba selvatica non si dimentica. La gente non sa di noi e del nostro dolore conosce solo se stessa, ognuno a rincorrere i suoi di ricordi. A volte succede che i ricordi si incrocino e vadano a passeggio insieme e la gente diventa qualcuno. Bellisssssssssssssssima!
non posso crederci! nessuno conosce queste gole se non è nato da quelle parti! Mi sembra di rivederle! Ogni estate vado almeno una volta, e un ricordo pasquale ce l'ho anch'io tra quelle gole, con amici, chitarra e panini! Non solo è bellissima, ma per me un pezzo della mia terra!



