Essere madre
Nel nascere al cuor si aggrappano.
Il pianto erompe e le braccia tendi
fondendo le sue alle tue lacrime.
il vagir il ciangottar comprendi
Come sole ammiri,
cammino vegli
attendi, miri
la mente svegli.
Radice e ramo sei
linfa tua egli
Approccio, guida alla vita
maestra d'anima e d'agire
il suo primo amore,
gli altri a paragone.
©
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L'autore
Maria Rosy
Sono nata in provincia di NA.A 10anni ci siamo trasferiti a GE.perché mio padre essendo marittimo con le navi faceva spesso scalo in questa meravigliosa città.Vi ho vissuto per 35anni:tutta la fanciullezza e oltre.Poi mi sono trasferita in provincia di BS.Qui vivo e sono ormai nonna e pensionata.Cosa dire di me? Parlo
Commenti (2)
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Vivì25 marzo 2010
Prima il dolore per la gravidanza ed il parto, poi il pianto liberatorio che si fonde con i vagiti del neonato. Poi tutta la crescita... Poesia dai toni commoventi e profondi. Una vera riflessione dall'inizio della vita in poi... Poesia apprezzatissima.
R
Rebecca Morgen27 marzo 2010
Tenera e commovente questa poesia, specie la prima parte. Chiusa fantastica.
