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Dialettali 25 marzo 2010 · lettura 1 min · 3587 letture

Topa cattolica

Luciano Tarabella 944 poesie pubblicate
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(In Piazza San Pietro il mercoledì delle Ceneri) Fratelli, io so bene e ve lo svelo che la topina è santa e benedetta non a caso nascosta in mezzo ar pelo in attesa der premio che n'aspetta. Figlioli cari, in questo mondo oscuro dove il diavolo regna da sovrano s'aspiri sempre ar bene duraturo, la topa intendo, che ci dia una mano a salire le vie del Paradiso là dove, nella luce e ner furgore, la sacra topa perirà giammai. Osanna, osanna, e con lo sguardo fiso si osservi la parola del Priore: - Chi per la topa muor, vissuto è assai! - conigli per gli acquisti.
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Ecco finito il poemetto (di sette sonetti) dedicato al sesso femminile che ossessiona la nostra civiltà da sempre (ovviamente la parte maschile) Qualcuno si sarà scandalizzato, qualcuno si sarà divertito, un altro avrà scosso la testa ma se uno solo dei mie lettori avrà riso, avrò raggiunto lo scopo. Sonetto atipico in vernacolo livornese.

L'autore
Luciano Tarabella

Nacqui nel millennio scorso da pochi ma onesti genitori. Scrissi la mia prima,orrenda, poesia all'età di otto anni e da allora non ho ancora smesso nonostante sia stato diffidato più volte. Scrivo in italiano ed in vernacolo livornese, in versi sciolti o legati alla metrica sui più svariati argomenti. Amo la satira,

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Commenti (3)

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Giorgia Spurio25 marzo 2010

"conigli per gli acquisti" è il motto che ho sempre pensato storpiandolo. e la saga... bhe si sa che sei un genio della satira.

Anna Maria Obadon25 marzo 2010

Credo di non aver mai riso tanto in vita mia e dire che non sono molto incline all'ilarità! Piaciute tutte le sette... moltissimo!

L
Lorenzo Crocetti25 marzo 2010

Continua, anzi termina qui la saga della Topa del nostro amico Luciano Tarabella, disinibito e disincantto poeta che opera nell'ironica e sarcastica terra del livornese. Egli l'ha vista e l'ha sezionata nell'ambito di ogni aspetto sociale e d'altro. Ora, sfinito, ha diritto di riposarsi. Chissà se, dopo tanto scriverne, ci pensa ancora...